Noi di Mediocredito Italiano

Le OO.SS. di MCI prendono atto di quanto detto nella riunione di Firenze tenutasi nella giornata del 16 settembre. All’enunciazione: “non è una privazione, lo svolgimento di alcune attività da parte del Gruppo, perché è una razionalizzazione naturale, purché non impatti con il core business della nostra azienda”, chiedono che vi sia la dovuta trasparenza e chiarezza.

Durante la convention è stata affermata la complessità delle operazioni societarie fin qui attuate e la necessità dell’integrazione, le OO.SS. concordano e dichiarano che prima di dare ascolto ai consulenti bisognerebbe ascoltare le lavoratrici e i lavoratori che con la loro professionalità conoscono forse un po’ meglio la realtà in cui operano.

Quando vi sono momenti di confronto con i vertici del Gruppo e dell’Azienda, le OO.SS. ritengono assolutamente necessario il coinvolgimento di tutti i lavoratori, secondo modalità che incentivino la volontarietà a partecipare. La tecnologia sarà indubbiamente importante, ma lo sono ancora di più le persone, come più volte richiamato dalle funzioni apicali del Gruppo. A tutti deve essere data la possibilità di far conoscere le funzionalità aziendali.

Le OO.SS. ritengono debba essere chiarito il ruolo degli Specialisti di Finanza d’Impresa nell’ambito della BdT, prevedendo un supporto amministrativo alla loro attività commerciale; ciò potrebbe andare nella giusta direzione per migliorare l’incisività del lavoro svolto da MCI nel suo insieme sul territorio.

Ribadiscono la pari dignità di tutte le lavoratrici e i lavoratori nel rispetto della propria provenienza professionale e chiedono garanzie di pari opportunità, mediante percorsi e requisiti trasparenti, per la selezione delle candidature alle nuove professioni nell’ambito della nostra azienda.

Le OO.SS. dichiarano che una organizzazione dei flussi di lavoro non chiara, ponga le lavoratrici e i lavoratori in seria difficoltà nello svolgimento dell’operatività quotidiana; a titolo meramente esemplificativo: circolari emesse prima di fornire l’adeguata formazione e informazione.

Chiedono che venga posto rimedio con immediatezza ai problemi di eccessivi carichi di lavoro e/o mal distribuiti di talune funzioni, criticità che contribuiscono ad alimentare dannose tensioni anche tra i lavoratori.

In questo periodo di continua evoluzione e cambiamento della nostra società è indispensabile la massima attenzione alla chiarezza normativa ma soprattutto al rispetto delle persone e delle loro professionalità da parte dei responsabili. Non sono accettabili comportamenti non in linea con le elementari regole di buona educazione così come occorre attenersi alle prerogative organizzative in coerenza con le funzioni aziendali.

Le OO.SS. mettono in evidenza come l’operatività svolta dalle funzioni societarie che saranno oggetto della cessione del ramo d’azienda in Intesa Sanpaolo Provis, sia estremamente difficoltosa sotto ogni punto di vista. L’inerzia organizzativa degli ultimi mesi pone tutti i lavoratori in affanno e sotto stress nello svolgimento della propria attività lavorativa sia internamente sia nella relazione con l’esterno. 

Sottolineiamo nuovamente che la gestione delle sofferenze richiede competenza, attenzione, professionalità e rispetto delle scadenze imposte da enti esterni quali i giudici fallimentari che potrebbero causare gravi danni sia a Mediocredito Italiano sia alla futura Provis.

Le OO.SS. continuano e continueranno a mantenere un vivo e costante presidio di tutto quel che avviene anche nel perimetro di Provis (Assago, Bologna e Firenze) perché si tratta di colleghi e colleghe ad oggi di MCI e anche dopo direttamente collegati a MCI.

Inoltre le OO.SS. tengono a precisare che le eventuali richieste di cessione individuale di contratto prevedono l’assenso delle lavoratrici e dei lavoratori e stigmatizzano qualsiasi futura pressione indebita.

Le OO.SS. ritengono sia necessaria una maggiore comunicazione tra le funzioni aziendali con tutti i lavoratori senza la distorsione delle informazioni ricevute finora: in un clima di grande confusione e incertezza diffondere notizie non corrette o alimentare ipotesi non ancora definite è alquanto inopportuno.

Milano, 18 settembre 2015

FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UGL – UILCA – UNISIN MEDIOCREDITO ITALIANO

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