Mps Megale: le ragioni del no

A proposito di MPS, Agostino Megale Segretario Generale della Fisac CGIL, sottolinea come nel corso di un negoziato andato avanti per mesi, abbiamo sempre avuto al centro della nostra azione il risanamento della banca, le garanzie per la tutela dell’occupazione e dell’area contrattuale, contrastando in ogni momento l’idea di un accordo separato.

 Su questa impostazione la nostra delegazione trattante ha sempre operato unitariamente mettendo al centro un progetto di solidarietà fatto di difesa dell’occupazione e della contrattazione, ma anche di rinunce e sacrifici tra i lavoratori con riduzione dei costi anche maggiori di quanto ipotizzato dalla stessa banca pur di difendere l’occupazione con garanzie e certezze per il futuro.

 Megale nel ricordare che la FISAC CGIL nazionale non ha pregiudiziali ideologiche contro le esternalizzazioni evidenzia che, purtroppo la banca, contrastando il nostro progetto di solidarietà, ha scelto la strada, delle esternalizzazioni, fragili nel progetto industriale e nelle garanzie occupazionali, unicamente per ridurre i costi.

 Nessuno più di noi è consapevole che in momenti come questi le divisioni sindacali non aiutano e la ricostruzione dell’unità anche nel gruppo è il nostro obbiettivo e per questo è fondamentale il rapporto e il coinvolgimento delle lavoratrici e dei lavoratori che dovranno esprimersi con il loro voto, al quale tutti ci dovremo attenere.

Roma, 20 dicembre 2012