Ubis: è l’ora…del Cabaret!

 Dopo le esternazioni del General Manager Schiattarella a Trieste, dove lo show che si è tenuto in un Teatro ha toccato punte estreme, il giorno 14/12 nel polo Ubis di Potenza il responsabile della Col Payments ha incontrato il responsabile della struttura e tutti i capi ufficio. In tale occasione ha affermato che il progetto Newton va avanti ma non riguarderà i Payments, che non saranno oggetto di esternalizzazione ma rimarranno nel Gruppo. Anzi, il Progetto secondo quanto da lui dichiarato, non ha mai riguardato i Payments…Cosa si sarà inventato il Sindacato? Ha aggiunto, a prova di ciò, che ci sarebbero investimenti per circa 60 Milioni di euro per una piattaforma europea che consentirebbe un efficientamento, con la previsione di attività in Insourcing. Se questa è un’anteprima, siamo molto contenti di sapere che, almeno su un pezzo, le critiche che il sindacato ha sempre rivolto al Progetto, che ripetiamo non convince da un punto di vista industriale ma serve solo a fare cassa, e le proteste dei lavoratori, stanno facendo ripensare l’azienda.

Purtroppo, quasi contemporaneamente, usciva un comunicato aziendale del C.d.A. che riconferma tutti gli studi di fattibilità rispetto al Progetto Newton. Nello stesso momento, a fronte di dichiarazioni di esubero e sovradimensionamento fatte dal Gruppo, Ubis chiama dalla Romania 10/20 lavoratori in trasferta come task force per un lavoro urgente sui Pignoramenti a Roma. I colleghi rumeni non conoscono questo lavoro e dovranno quindi essere formati almeno per un mese, poi si fermeranno 4 mesi per portare a termine il lavoro.
Questo dimostra la disorganizzazione che regna nel top management, che continua ad affrontare i problemi con la metodologia delle task-forces, che non risolvono i problemi, ma tamponano le emergenze.
Roma non era forse una piazza calda? Non era stata preannunciata solo una settimana prima una riorganizzazione dell’area Finance del Polo di Roma con 30 Lavoratori da ricollocare nei prossimi mesi? Ci sembra che ormai in Ubis, ognuno fa e dice ciò che gli pare, tanto nella confusione nessuno se ne accorge, ma soprattutto nessuno prende alcun provvedimento, vale tutto… come al cabaret.
Ma qui non siamo a teatro, tutto ciò si ripercuote sui lavoratori, sempre più disorientati, preoccupati e arrabbiati perché non si scherza sul loro futuro, mentre per alcuni è solo un’occasione per mettersi in mostra.

Segreterie Coordinamento OO.SS. UBIS S.C.p.A.
DIRCREDITO FABI FIBA/CISL FISAC/CGIL SINFUB UGL CREDITO UILCA

Milano, 24 dicembre 2012

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