Nuove Banche: “tutelare e valorizzare il risparmio”

[quote by=”Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella”]…Avere cura della Repubblica vuol dire tutelare e valorizzare il risparmio, elemento di forza caratteristico della nostra economia. Il risparmio non è soltanto il frutto della fatica del lavoro e la base di sicurezza familiare: è anche una leva di finanziamento cruciale per l’economia reale. In un contesto che sembra premiare soprattutto la speculazione finanziaria servono capitali pazienti per finanziare investimenti di lungo termine…
Palazzo del Quirinale, 21/12/2015[/quote]

Care Iscritte, cari Iscritti,

abbiamo deciso di citare questo passaggio dall’intervento del Presidente Mattarella alla Cerimonia per lo scambio degli auguri di fine anno con i Rappresentanti delle Istituzioni, delle Forze politiche e della Società civile.

Riassume il pensiero e l’impegno della FISAC verso le nostre banche, il territorio e le comunità, i risparmiatori.
Sappiamo che le 4 nuove banche hanno una forza patrimoniale notevole per sostenere il tessuto economico del territorio.
Ma si deve ripartire e ripartire bene.
Dopo mesi di amministrazione straordinaria, di incertezza e dopo settimane drammatiche di tensione dobbiamo essere messi in condizione di ripartire.
Siamo in prima linea nel ricucire il rapporto di fiducia, a cominciare da quello con i risparmiatori (c.d. obbligazionisti subordinati e piccoli azionisti ) ma non compete soltanto a noi. Sono indispensabili adeguati strumenti e prodotti.
Non appare adeguata la risposta finora fornita dalle Istituzioni e dalle Autorità ai risparmiatori.
I lavoratori sono stati additati quali corresponsabili. Non è così e dobbiamo pretendere che siano predisposti i necessari presidi della responsabilità professionale dei lavoratori addetti.
Non possiamo aspettare oltre e , soprattutto, intendiamo presentarci ai soggetti che intenderanno acquistarci con due precise domande:

  1. quale progetto per il territorio;
  2. quali prospettive per i lavoratori.

Domande che rivolgiamo, in primis, a chi dal 23 novembre scorso ha la responsabilità di amministrarci ma anche alle Istituzioni pubbliche, a cominciare da quelle del Centro Italia, e alle Autorità preposte.
E’ indispensabile il pieno ripristino di correnti relazioni sindacali in azienda ( e nel “ gruppo “ virtuale cui ha dato vita il provvedimento di risoluzione ).
A cominciare dal pieno coinvolgimento nei processi di riorganizzazione in atto, anche con riguardo alla predisposizione degli adempimenti per la gestione dei crediti in sofferenza.
Per inciso, il Legislatore, pure consentendo che la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale del provvedimento “ tenga luogo delle formalità civilistiche di costituzione e di iscrizione nel registro delle imprese delle società”, ha anche previsto che “ dalla medesima data per le obbligazioni sociali rispondono soltanto le nuove società con il proprio patrimonio e che gli adempimenti societari sono perfezionati dagli amministratori delle società nel più breve tempo possibile dall’atto del loro insediamento “.
Abbiamo sottoscritto anche di recente accordi che comportano sacrifici per i lavoratori, con l’obiettivo di concorrere al risanamento dei conti (da altri devastati) e di preservare l’occupazione: accordi cui teniamo fede, anche se onerosi.
Tanto più la ripartenza deve essere segnata dalla puntuale e integrale applicazione delle normative contrattuali nazionali e aziendali.
Ripartiamo da un salvataggio per offrire risposte anzitutto al territorio e alle comunità, alle imprese e alle famiglie.
Per trasformare 4 crisi, di cui vanno accertate cause e responsabilità, in opportunità per il Centro Italia e per i territori dove le 4 Banche sono fortemente radicate e presenti.

Buon Natale e fraterni saluti agli iscritti e alle loro famiglie.
Arezzo, Chieti, Ferrara, Jesi, 24 dicembre 2015

Le Segreterie degli Organismi sindacali Aziendali e di Gruppo FISAC/CGIL

Auguri Natale

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