Unipol Banca: Budget e Pressioni Commerciali

Tra poco sarà già tempo di nuovi budget. Pretendiamo – e lo diciamo preventivamente – che le assegnazioni si svolgano con toni e modi appropriati da parte dell’Azienda e nel rispetto delle Lavoratrici e dei Lavoratori. Ci auguriamo che le attribuzioni siano trasparenti, oggettive e raggiungibili (come prevede il anche CCNL). Attribuire budget troppo alti comporta responsabilità anche per i singoli Vertici, ad esempio l’articolo 2087 del Codice Civile prevede che “l’imprenditore è tenuto ad adottare nell’esercizio dell’impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l’Integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro”. Ed, oggi, purtroppo molte nostre filiali sono in profonda difficoltà sia per gli organici ridotti sia per la burocrazia e le enormi incombenze amministrative (antiriciclaggio, archiviazione ottica, presentazione portafoglio, emissioni pos, deposito titoli, gestione scadenza condizioni, continua richiesta di documentazione, procedura estero) che rendono veramente difficile ritagliare del tempo per l’attività commerciale.
Se ciò non bastasse, c’è chi persiste nell’inguaribile vizio di stilare le classifiche dei “buoni e cattivi” – sia per i colleghi che per le filiali – circa il conseguimento o meno degli obiettivi commerciali.
Ricordiamo che la diffusione di statistiche nominative riportanti i risultati commerciali realizzati dal singolo lavoratore apre il tema del controllo a distanza oltre che essere vietata anche dal Protocollo Etico. I controlli a distanza sono disciplinati dall’art. 4 dello Statuto del Lavoratori e sono da esso espressamente VIETATI nel caso siano finalizzati al controllo dell’attività lavorativa dei singoli lavoratori.
Invitiamo i colleghi a segnalarci ogni tipo di situazione difforme.

Bologna, 31 dicembre 2015

FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UGL – UILCA
UNIPOL BANCA S.P.A.
comunicato

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