Crisi: Camusso, Paese senza progetto, serve grande Governo

 “Una crisi di questo tipo si affronta con un grande governo e una mobilitazione collettiva, non con le soluzioni dei singoli”. E’ quanto ha affermato da Milano il Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso partecipando alla presentazione del Rapporto 2012 dell’Osservatorio Europeo sulla sicurezza.

La leader della CGIL ha infatti ricordato come il nostro Paese stia facendo i conti con l’eredità lasciata dagli ultimi vent’anni, caratterizzati “dalla mancanza di un progetto, dalla frantumazione e dalla ricerca di soluzioni individuali”.
Per far fronte a questa situazione, ha spiegato Camusso “serve un grande Governo” e l’impegno del sindacato, che “farà la sua parte” presentando nei prossimi giorni un piano del lavoro, perchè, ha proseguito il Segretario Generale della CGIL “un progetto del Paese deve guardare a creare lavoro dignitoso e tutelato e dare soluzioni. Noi il nostro pezzo ce lo metteremo”.
Inoltre, Camusso, commentando la proposta del presidente uscente dell’eurogruppo Jean Claude Junker di un salario minimo europeo, torna a ribadire l’importanza del Contratto nazionale di lavoro che deve rimanere “uno strumento insostituibile”. Per la leader della CGIL si tratta di una proposta “assolutamente coerente con un’ipotesi che c’è dentro la commissione europea” ma che la CGIL “non condivide poiché significherebbe non avere i contratti nazionali ma al massimo la contrattazione di secondo livello. Noi pensiamo – ha concluso Camusso – che il contratto nazionale sia uno strumento insostituibile”.

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