TTIP: La Cgil è pronta

Giovedì 4 febbraio si è svolto un incontro tra il Segretario Generale CGIL Susanna Camusso e una delegazione della Campagna Stop TTIP Italia, composta da Monica Di Sisto (Fairwatch), Elena Mazzoni (Stop TTIP Italia), Cinzia Scaffidi (vicepresidente SlowFood), Roberta Pascali (SlowFood Lazio), Rosa Rinaldi (Transform) e Francesco Verdolino (Arci), per condividere le valutazioni sui negoziati per un accordo commerciale tra UE e USA e verificare la possibilità di costruire insieme iniziative di sensibilizzazione e mobilitazione intorno a obiettivi condivisi.

L’incontro ha confermato l’esistenza di un’ampia convergenza con i promotori di questa campagna, che raggruppa un gran numero di associazioni e realtà nazionali e locali, sulle criticità e pericolosità di molti aspetti oggetto di questo negoziato, che va ben aldilà delle questioni strettamente legate al commercio e ambisce a ridefinire le regole del gioco dell’economia globale a partire da un’intesa tra due partner, che rappresentano due aree decisive per l’economia mondiale mondiale.

Si è pertanto convenuto di condividere un forte percorso di mobilitazione da qui ad aprile, in una fase decisiva del negoziato che riprenderà a Bruxelles dal 22 al 24 febbraio. A tal fine si organizzeranno 4 assemblee macroregionali per sabato 27 febbraio (a Torino, Padova, Roma e Bari) per dar vita alla più diffusa sensibilizzazione nei territori e tra i lavoratori nella prospettiva di una mobilitazione nel corso del mese di aprile.

Invitiamo pertanto tutte le strutture a valutare e promuovere iniziative a sostegno di questo percorso, portando un contributo autonomo della nostra organizzazione con un accento particolare alla questione dell’occupazione, dei diritti del lavoro e delle condizioni dei lavoratori. Chiediamo un impegno particolare di partecipazione alle strutture che operano nelle regioni dove si svolgeranno le quattro assemblee.

Analoghe richieste di incontro sono state inviate dalla Campagna Stop TTIP Italia a CISL e UIL e auspichiamo che possano produrre esiti positivi di convergenza unitaria su questo tema.

Fin dal 2014 la CGIL ha espresso, in sintonia con la CES e con il sindacato USA AFL-CIO, le sue critiche di merito ai contenuti di un possibile accordo in un documento che vi alleghiamo: in particolare, a fronte di vantaggi assai dubbi in termini di crescita e di occupazione (che in molti settori, in particolare per il nostro Paese rischiano addirittura di risultare negativi), riteniamo inaccettabile un trattato che contenga meccanismi extra-giudiziali di risoluzione delle dispute tra investitori esteri e singoli stati, confermati ancora nella proposta edulcorata avanzata dai negoziatori UE, che non escluda dal negoziato e metta in pericolo i servizi pubblici essenziali, che non preveda regole vincolanti e sanzionabili per il rispetto dei diritti dei lavoratori e per le loro condizioni di lavoro sulla base delle norme fondamentali delle Convenzioni OIL, che minacci e disincentivi i governi dal normare regolazioni efficaci a protezione di lavoratori, consumatori e ambiente e deregolamenti il sistema degli appalti pubblici, che subordini agli interessi degli investitori i diritti dei lavoratori migranti e di quelli in distacco.

Preoccupazioni simili emergono anche da numerosi accordi commerciali bilaterali e multibilaterali che la UE ha sottoscritto o sta negoziando, quali il CETA con il Canada, che sarà tra breve sottoposto al voto del Parlamento Europeo, il TISA sui servizi e quelli con svariati paesi e regioni dal Vietnam all’Africa meridionale e al Giappone e al negoziato sugli investimenti con la Cina.

La CGIL nazionale è pronta, in particolare attraverso l’Area della Politiche internazionali ed Europee, a collaborare per il successo di questa mobilitazione e vi invita a segnalare le vostre richieste al coordinatore dell’area Fausto Durante e al responsabile per il commercio internazionale Giacomo Barbieri (f.durante@cgil.it e g.barbieri@cgil.it) nonché alla segreteria dell’area, Marisa Ferro (org.internazionale@cgil.it).

Photo by greensefa

Back to top button