Icbpi: l’azienda non risponde…

Il giorno 23 c.m., a due mesi dall’acquisto del controllo sul pacchetto azionario da parte dei Fondi Bain, Advent e Clessidra, si è tenuto l’incontro richiesto dalle OO.SS. per fare il punto sulla situazione del Gruppo ICBPI.

L’incontro era particolarmente atteso dai Lavoratori, anche alla luce delle notizie di stampa uscite lunedì sul Corriere Economia sulla relazione ICBPI/SIA e su presunti, possibili movimenti ai livelli apicali del Management. Un articolo, quello apparso sul quotidiano del Gruppo RCS, certamente “sospetto” e da prendere con le molle, che è però dimostrazione di interessi che si stanno muovendo intorno al Gruppo ICBPI.

La riunione non ha avuto però l’esito sperato causa la reticenza e riottosità ad un confronto vero dimostrata dalla Delegazione di Gruppo, che in apertura ha dichiarato di non avere particolari novità e/o comunicazioni da fare, assicurando che la complessiva attività di analisi e valutazione delle aziende procede, che il piano industriale è previsto non prima di giugno/luglio e di attendere eventuali nostre domande.

Le OO.SS. hanno unitariamente fatto presente che:

È sensazione comune che il Gruppo sia complessivamente “fermo”, mentre ci si sarebbe aspettati, a due mesi dall’ingresso ufficiale della nuova Proprietà, un qualche avviso di quali investimenti e di quali novità interesseranno le linee di processo e di prodotto: e del resto, per ottenere l’autorizzazione in Banca d’Italia i Fondi devono aver presentato un piano di investimenti, su cui si devono esser impegnati;

Negli incontri succedutisi, il Gruppo, anche per bocca del dott. Bernabè, ha annunciato che due società di consulenza, Bain Italia e Price W., avrebbero provveduto all’elaborazione di un Piano Strategico entro il mese di aprile c.a.. L’uscita di un piano industriale a luglio rappresenta un ritardo, che, insieme alla sensazione di “fermo” generale, hanno fatto chiedere alle OO.SS. se esista un problema e quale;

In più, qualcosa in termini di appalti e consulenze bisognerebbe cominciare a dirla, considerato che:

  1. la trattativa per l’acquisizione totale o parziale del Gruppo Bassilichi procede da tempo;
  2. il dott. Bernabè aveva dichiarato che un Gruppo che gestisce ed offre processi e prodotti di monetica non può non avere un presidio forte dell’IT, dove l’attività è praticamente tutta esternalizzata a società di consulenza, a Equens e a SIA, la quale ultima, che la stessa Banca d’Italia indicò a suo tempo come futuro partner di ICBPI/CartaSi, svolge oltretutto ruolo di outsourcer essendo contemporaneamente concorrente di ICBPI nell’attività di centro applicativo.

A queste argomentazioni la Delegazione Aziendale non ha praticamente risposto, concentrando il contraddittorio sulle tempistiche di emissione del nuovo Piano, riducendo la valutazione in merito all’insourcing alle sole necessità normative, peraltro già in essere (presidio/coordinamento di consulenze e appalti) e dichiarando la chiusura della riunione con una perentorietà che non aiuta le relazioni sindacali.

Le OO.SS. hanno dichiarato che il loro interesse primario sta nella tutela delle Lavoratrici e dei Lavoratori, nei livelli occupazionali e nello sviluppo delle qualità professionali e che per farlo hanno ed avranno bisogno di un’interlocuzione costante e soprattutto aperta con le Controparti aziendali.
Non sviluppare quell’interlocuzione, mantenendo un atteggiamento reticente, avvolge tutta l’operazione di opacità e favorisce la rincorsa delle voci.

Fra le voci ci sarebbe anche quella dell’emergere di una qualche difficoltà nella definizione dei requisiti patrimoniali del neo acquisito Gruppo ICBPI e alla volontà di trasferire in capo alla Proprietà l’intero risultato economico del Gruppo.

Sarebbe questo un segno della volontà di indebolimento patrimoniale in contrasto con le indicazioni di BCE e Banca d’Italia, al quale le OO.SS. non vogliono credere, ma, se così fosse, si opporrebbero con tutte le loro forze, ove ne riscontrassero la veridicità.

E’ chiaro che in questo caso, come sempre del resto, a pagare il conto finale sarebbero Lavoratrici e Lavoratori, ai quali ci rivolgiamo perché soprattutto in questa fase mantengano con le OO.SS. un rapporto stretto nell’interesse di tutti.

25 febbraio 2016.

Le Organizzazioni sindacali del Gruppo ICBPI
FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – SINFUB – UGL – UNISIN

Comunicato Unitario 25 02 2016

Photo by bilderjet01 (Pixabay)

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