Gruppo Bancario Iccrea: Riassetto e razionalizzazione della struttura organizzativa

In data 23 Marzo u.s. la Capogruppo ci ha trasmesso l’informativa riguardante il “Riassetto e razionalizzazione della struttura organizzativa di Gruppo e fusione per incorporazione di Iccrea Holding in Iccrea Banca”.
Le informazioni in essa contenute, risultano negative, preoccupanti ed in decisa contraddizione rispetto a quanto sin ora dichiarato dalla Capogruppo. Ricordiamo infatti i discorsi delle convention annuali, quando i vertici dichiaravano all’unisono che la riforma del Credito Cooperativo non avrebbe significato riduzione di costi e di personale del GBI, ma bensì incremento di attività e di sviluppo per il futuro, ricordiamo inoltre il forte coinvolgimento mediatico e le rassicurazioni al personale, (es. 60 minuti con la Direzione, con l’HR, etc.), tutto viene smentito con quanto dichiarato nel documento, eppure il decreto legge appena passato alla Camera dei Deputati, con le correzioni apportate, sembra essere in linea con le aspettative degli stessi vertici del Gruppo.
La procedura odierna non tratta solo della fusione e della rilevante riorganizzazione aziendale connessa, le aziende e Federcasse hanno deciso di utilizzare questa “occasione” per scaricare una parte molto cospicua dei costi sulle spalle di tutti i dipendenti del GBI!
In quale maniera? È stata attivata anche la Parte Terza dell’articolo 22 del CCNL, quella che a fronte di un processo riorganizzativo, valuta anche la gestione di ricadute in termini di esubero di personale (e paventa le ulteriori fattispecie previste dall’art. 24, legge 23 luglio 1991, n. 223, Norme in materia di riduzione del personale).
È bene chiarire che le mire della Controparte prevedono il taglio triennale del costo del lavoro e vanno oltre i consueti tagli strutturali con i “prepensionamenti”, (già adottati in passato con il ricorso alle prestazioni del Fondo di Solidarietà). Viene infatti chiaramente esplicitato l’intento di voler “far fronte al divario fra il costo medio dei dipendenti del Gruppo e quello del resto del Sistema del Credito Cooperativo”, l’obiettivo dichiarato è quello di raggiungere un complessivo risparmio dei costi in linea con il piano industriale deliberato
dal CDA di Holding il 18 marzo u.s., piano del quale apprendiamo (ovviamente) dal documento stesso e del quale ignoriamo totalmente i contenuti. (sarebbe ora che ci consegnassero una buona volta questo piano, visto che sono anni che ad ogni incontro lo richiediamo).
Per noi risulta decisamente incomprensibile, oltre che inaccettabile, il piano della Controparte.
Rammentiamo che il Gruppo in questi anni ha fatto lievitare i costi in maniera esponenziale, vedi i lavori di ampliamento immobiliare, le consulenze esterne per progetti risultati alla fine fallimentari, il proliferare delle società, invece di accentrarle e ridurle e incrementando il personale di alto livello per farle funzionare, l’aumento degli appalti e dei consulenti esterni, e “dulcis in fundo” l’aumento dei CC.DD.AA. delle DD.GG.
Adesso cosa ci presentano ? Il totale del conto delle proprie scelte, 24 milioni di euro, da addebitare al personale !?
Per quanto ci riguarda siamo pronti a misurarci con le Aziende, bloccando la decorrenza dei termini e attivando la procedura di confronto prevista contrattualmente a tutela dei colleghi, distinguendo però il tema della fusione per incorporazione che è necessaria (art. 22 parte 2 del CCNL), dal taglio dei costi del personale e delle ricadute che riteniamo essere improprio e non corretto (art. 22 parte 3 del CCNL), in quanto il livello economico delle aziende del gruppo non giustifica i tagli dichiarati.
La nostra O.S. chiede la massima attenzione agli iscritti ed a tutto il personale, dobbiamo essere vigili e se sarà necessario pronti a sostenere ogni azione di opposizione da mettere in campo
Roma, 25 Marzo 2016
Segreteria di Coordinamento Gruppo Bancario Iccrea

comunicato

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