Bpvi: banconote – assemblea degli azionisti

Come certamente saprete, nel corso dell’assemblea del 26/03 u.s. è stata presentata una mozione che voleva inserire nell’ordine del giorno la possibilità di promuovere l’azione di
responsabilità nei confronti dei vecchi vertici e sindaci della banca, azione di responsabilità, però, che è stata bocciata in quanto non si è raggiunto il quorum:
Favorevoli (all’azione di responsabilità) 38%
Contrari 18%
Astenuti 43%
In merito riportiamo le dichiarazioni del Segretario Nazionale della Fisac CGIL Agostino Megale che, nel commentare il No all’azione di responsabilità verso gli ex vertici della Popolare Vicentina avvenuto nell’assemblea di sabato scorso, ritiene quanto accaduto un fatto grave e inaccettabile.
Chiede alla Banca d’Italia, alla Bce e alla Consob di intervenire per annullare l’assurda decisione.
Non è accettabile che una minoranza degli azionisti, per l’esattezza il 18,64 per cento, schierandosi contro l’azione di responsabilità abbia nei fatti coperto le responsabilità degli
ex vertici della banca producendo un danno molto grave e non solo d’immagine all’intero settore.
In questo modo, conclude Megale, “sono state coperte illegalità, immoralità e malcostume che tanto male hanno fatto alla banca, ai piccoli azionisti ai lavoratori e al Paese intero”.

Riportiamo di seguito anche l’intervento del segretario aziendale Bpv della Fisac Cgil Parisotto Gino

Buongiorno a tutte e a tutti,
sono Gino Parisotto, dipendente di questo istituto dal 1978 nonché socio e segretario aziendale della Fisac/Cgil (sindacato dei bancari) in Bpvi.
So di parlare ad un auditorio pesantemente colpito nei propri risparmi (qualche volta frutto di un’intera vita di lavoro) dalla svalutazione delle azioni e giustamente (per usare un
eufemismo) arrabbiato e deluso.
Vogliamo però ribadire quanto già detto e cioè che i dipendenti di questo Istituto sono stati vittime e non complici dell’attuale situazione della Bpvi (come me, molti dipendenti sono soci, molti hanno sottoscritto gli ultimi Aucap e tutti – ricordiamo – hanno dovuto sopportare il clima di ostilità e diffidenza instauratosi, negli ultimi mesi, all’interno e all’esterno della rete) e che l’attuale situazione finanziaria comporterà pesanti ricadute occupazionali e di tagli nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori di questo istituto (ricordiamo che nell’illustrazione del piano industriale dell’ottobre scorso la dirigenza ha annunciato che sono 575 gli esuberi quantificati per il rilancio di questo istituto oltre a possibili ulteriori interventi in termini di riduzione dei costi).
Lo slogan della precedente campagna per il rinnovo del CCNL di categoria è stato: “siamo bancari e non banchieri” a voler sottolineare l’enorme sproporzione tra stipendi e privilegi delle alte dirigenze rispetto a quelle dei singoli impiegati.
La Fisac/Cgil della Bpv quindi richiede:
– Che le ricadute dell’attuale stato di crisi non gravino esclusivamente sulle spalle delle lavoratrici e dei lavoratori e che i risparmi, in termini di costi, siano equamente ripartiti tra manager ed impiegati
– Che le politiche remunerative siano improntate a quei criteri di sobrietà e moderatezza che l’attuale stato delle cose richiede e che troppo spesso sono stati disattesi
– Che i rapporti tra banca e clientela non siano improntati solo a sfrenate logiche commerciali ma che l’attenzione dell’istituto sia rivolta ai “veri” bisogni del territorio per evitare che dipendenti e risparmiatori si trovino su sponde opposte e spesso contrapposte
– Ed infine che chi ha sbagliato paghi e quindi chiediamo venga avviata la doverosa azione di responsabilità
Solo così, a ns. avviso, l’Istituto ed il gruppo, potranno ripartire su basi di rinnovata fiducia, correttezza e trasparenza.

Banconote

Back to top button