Chianti Banca – Fisac CGIL Toscana: trattative rigorose e tutele per i lavoratori

COMUNICATO STAMPA

ChiantiBanca: Fisac Cgil Toscana, “l’accordo poteva esser fatto a livello locale e comunque nel proseguo romano ci batteremo per ottenere le soluzioni migliori per i lavoratori e il rilancio della banca al servizio dell’economia e delle comunità locali”.

Firenze 09.04.2016.- Con l’approvazione definitiva della legge di riforma, il Credito Cooperativo entra in una nuova fase, il panorama delle BCC Toscane così come lo abbiamo conosciuto è destinato a mutare rapidamente. L’inclusione delle filiali delle BCC di Pistoia ed Area Pratese nella Rete di sportelli ChiantiBanca darà vita ad una realtà che post fusioni conterà 51 punti vendita. Nel triennio 2016-2018 si prevede la chiusura di 7 filiali e l’apertura di altrettante oltre ad avviare l’iter autorizzativo relativo all’apertura di una ulteriore. Al termine del triennio le filiali di ChiantiBanca risulteranno così 52. La BCC prevede inoltre che il numero dei dipendenti, attualmente 472, si riduca nel triennio di 35 unità, portando l’organico a 437 unità.
Questi processi non sono mai privi di problemi e ricadute sui lavoratori, per questo la Fisac Cgil ritiene che la migliore garanzia di tutela dei lavoratori sia sedere ai tavoli delle trattative in modo rigoroso, tenendo sempre ferma l’attenzione al merito delle questioni e cercando ogni volta le soluzioni che salvaguardino i posti di lavoro, i diritti dei lavoratori ma anche il buon esito delle operazioni industriali. Altrettanta responsabilità sociale ci si aspetta dalle Aziende perché l’obiettivo del rafforzamento sul territorio non può contrapporsi agli interessi della comunità locale di cui i dipendenti sono parte sostanziale. Qualcosa è mancato se non si è giunti ad un accordo a livello locale, Fisac Toscana continua a pensare che un accordo fosse possibile. Ora le trattative proseguiranno in sede nazionale, in quella sede ci batteremo per ottenere le soluzioni migliori per i lavoratori e, al contempo, un progetto di rilancio della banca al servizio dell’economia e delle comunità locali.
Fisac Cgil Toscana

 

Nel contesto attuale in cui, con l’approvazione definitiva della legge di riforma, il Credito Cooperativo entra in una nuova fase, il panorama delle BCC Toscane così come lo abbiamo conosciuto è destinato a mutare rapidamente.

L’inclusione delle filiali delle BCC di Pistoia ed Area Pratese nella Rete di sportelli ChiantiBanca darà vita ad una realtà che post fusioni conterà 51 punti vendita. Nel triennio 2016-2018 si prevede la chiusura di 7 filiali e l’apertura di altrettante oltre ad avviare l’iter autorizzativo relativo all’apertura di una ulteriore. Al termine del triennio le filiali di ChiantiBanca risulteranno così 52.

La BCC prevede inoltre che il numero dei dipendenti, attualmente 472, si riduca nel triennio di 35 unità, portando l’organico a 437 unità.

Questi processi non sono mai privi di problemi e ricadute sui lavoratori, per questo la FISAC CGIL ritiene che la migliore garanzia di tutela dei lavoratori sia sedere ai tavoli delle trattative in modo rigoroso, tenendo sempre ferma l’attenzione al merito delle questioni e cercando ogni volta le soluzioni che salvaguardino i posti di lavoro, i diritti dei lavoratori ma anche il buon esito delle operazioni industriali.  Altrettanta responsabilità sociale ci si aspetta dalle Aziende perché l’obiettivo del rafforzamento sul territorio non può contrapporsi agli interessi della comunità locale di cui i dipendenti sono parte sostanziale. 

La trattativa relativa alle conseguenze economiche, giuridiche e sociali  per i lavoratori, dopo il mancato accordo livello locale, continuerà nelle prossime settimane a Roma sul tavolo nazionale. Ci aspettiamo che nel proseguo della trattativa vengano trovate le migliori soluzioni per tutelare tutti i lavoratori coinvolti.

Photo by wealthytheatre

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