Gruppo Unipol Banca: Fondo di Solidarietà, seconda fase

Venerdì 20/5 u.s. tra l’Azienda e le scriventi Organizzazioni Sindacali è stato sottoscritto l’accordo per l’avvio della seconda fase di attuazione del Fondo di Solidarietà (Fondo Esodi).
Ricorderete che la procedura ex art. 20, conclusasi con l’accordo attuativo del 16/7/2015, prevedeva un incontro tra le parti da tenersi in questa parte del corrente anno, finalizzata alla verifica dei presupposti per l’inserimento nel Fondo dei colleghi che avrebbero maturato i requisiti pensionistici tra l’1.01.2020 e il 31.12.2021.
E’ bene evidenziare che la procedura amministrativa del Fondo prevede che l’Azienda versi all’INPS, tutto e subito, l’ammontare di quanto ogni collega percepirà (l’equivalente dell’assegno pensionistico + indennità concordate) per tutto il periodo in cui resterà nel Fondo stesso. Il versamento deve essere fatto nell’esercizio contabile in cui viene firmato l’accodo. L’onerosità complessiva dell’operazione aveva indotto l’Azienda nel 2015 a richiedere di attivare il Fondo solo per quei colleghi che maturano i requisiti pensionistici tra l’1.07.2016 e il 31.12.2019. Questa prima fase ha avuto un esito positivo: 73 colleghi, su 76 aventi diritto, hanno aderito ai bandi per l’accesso al Fondo. L’attivazione della seconda fase interesserebbe complessivamente 71 lavoratori, con un onere complessivo per l’Azienda più elevato in funzione del più lungo periodo di permanenza media nel Fondo degli aventi diritto. Tale onere, secondo la Direzione generale, allo stato attuale potrebbe non essere sostenibile se imputato tutto nel bilancio 2016: a fronte delle proiezioni di redditività infatti, si potrebbe determinare un aggravio eccessivo sul risultato finale dell’esercizio. Per tale ragione, si è convenuto, per il momento, di imputare solo una parte di tale onere nel bilancio 2016, corrispondente a quello commisurato a garantire l’accesso al Fondo dei colleghi che matureranno i requisiti pensionistici dall’1.01.2020 al 31.07.2020 rimandando al prossimo mese di ottobre 2016 la verifica di ulteriori possibilità per i colleghi che andranno in pensione dall’1.08.2020 al 31.12.2021. Abbiamo, in sostanza, accolto di suddividere in più parti la seconda fase, già programmata, di attivazione del Fondo di Solidarietà. La misura delle indennità previste per i colleghi che aderiranno all’imminente nuovo bando, è rimasta quella ipotizzata nel confronto del luglio scorso.
Si è proceduto, pertanto, a sottoscrivere un accordo formale che prevede una unica finestra all’1.8.2016 (dimissioni al 31.07.2016), rinviando ad un prossimo incontro da tenersi entro il 31.10.2016, la verifica congiunta circa l’andamento complessivo dei bandi sin qui emanati (aventi diritto e adesioni effettive).
Aspetti tecnici e procedurali concernenti l’adesione alla finestra del prossimo agosto, sono evidenziati nella COM UB\DG 86 del 26/05/2016. I colleghi aventi diritto riceveranno a breve, come
già avvenuto in passato, un prospetto recante la misura indicativa dell’ammontare dell’assegno mensile e dell’incentivo economico commisurato al periodo di permanenza nel Fondo.
Le scriventi Organizzazioni Sindacali sono a disposizione dei colleghi che, avendo i requisiti per aderire hanno necessità di acquisire le opportune informazioni.
Bologna, 6 giugno 2016.
FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UGL – UILCA
UNIPOL BANCA S.P.A.
comunicato

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