Bpvi: cavie da laboratorio

Sabato 4 giugno, il professor Penati, numero uno di Quaestio Sgr, ha dichiarato a Milano Finanza le mosse del Fondo Atlante:
1) Una grande operazione di Npl (crediti deteriorati) entro metà luglio che diventi un benchmark per fissare prezzi certi e creare un mercato di Npl in Italia aperto agli investitori esteri.

2) Acquisire una Banca – “e spero resti una” – e rimetterla in sesto in modo tale da farne un esempio di ristrutturazione (Banca Popolare di Vicenza).

In risposta alla domanda legata alle dichiarazioni di Visco (Governatore Bankit) su “comportamenti fraudolenti abilmente celati”, Penati ha dichiarato “…si è mai sentito un mea culpa degli imprenditori che sono i grandi azionisti delle banche? Vogliamo parlare dei media? Dell’Abi o dei Sindacati? …”

Caro Professor Penati, anche noi – per nostra natura – guardiamo avanti, convinti che le autorità competenti faranno chiarezza sulle responsabilità della pessima, quando non illecita, gestione manageriale, ma non possiamo accettare da Lei lezioni universitarie sulla nostra pelle. E per questo motivo, non essendo inclini al conflitto fine a se stesso, scrutiamo il futuro con fiducia alla ricerca delle soluzioni necessarie per la tutela dell’occupazione.

Sarebbe opportuno che Lei ci spiegasse come intende “ristrutturare” in poco tempo e in modo innovativo mai fatto in Italia.
Dietro a dichiarazioni di innovativa ristrutturazione rammentiamo che ci sono 5.500 famiglie dal Nord al Sud Italia che si faranno sentire tutte!

Siamo dispiaciuti per coloro che l’aiutano riducendosi lo stipendio e lavorando 20 ore al giorno … cosa che noi conosciamo bene! Non si può dire altrettanto di molti top Manager che anche in situazioni di crisi conclamata o a fronte di risultati nefasti continuano a percepire altissimi stipendi. Su questo nulla da dichiarare? Sull’enorme quantità di sportelli aperti negli ultimi 20 anni – come da Lei evidenziato – è colpa dei dipendenti? Nessun commento sul fatto che in America i manager incompetenti vengono licenziati senza buona uscita e quelli “banditi” scontano davvero le condanne in galera?

Se crede di iniziare ad operare senza un confronto con il Sindacato, al di fuori dei contratti, di procedere con cessioni selvagge, di iniziare la stagione dei licenziamenti e di annullare una storia di 150 anni, troverà nostre barricate ovunque!

Il mercato degli Npl e quello immobiliare, le cartolarizzazioni, i bassi tassi di interesse, un mix esplosivo che se non governato saggiamente potrebbe portarci tra pochi anni ad affrontare l’ennesimo imbroglio ai danni dei risparmiatori con le deplorevoli ricadute sui lavoratori bancari. Gestiamo il credito deteriorato in casa, recuperiamo le professionalità presenti, non dimentichiamo i soci (gli unici a subire il “Bail-in”).

Siamo stufi di non vedere puniti i banchieri che hanno distrutto le banche e portato sul lastrico le persone. Siamo stufi dei profeti autonominatisi!
NON SIAMO CAVIE DA LABORATORIO!
Se volete la lotta, la lotta avrete!

Organo di Coordinamento Gruppo BPVi FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UNISIN

Photo by andresantanams (Pixabay)

2016.06.08 Cavie da laboratorio!

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