Hypo Alpe Adria Bank: assemblea dei Lavoratori

L’assemblea dei Lavoratori di Hypo Alpe Adria Bank, riuniti a Tavagnacco il giorno 15 luglio 2016,
sentita la relazione delle Rappresentanze Sindacali Fabi-First/Cisl-Fisac/Cgil, nella quale emerge, allo stato, il permanere della difficoltà delle Istituzioni pubbliche italiane (Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero dell’Economia e delle Finanze, Regioni Friuli Venezia Giulia-Lombardia e Veneto) a intervenire sulla “decisione” della Commissione Europea, sostenuta dalla proprietà (Ministero delle Finanze del Governo austriaco), che prevedrebbe l’obbligo di dismissione progressiva e totale dell’Azienda, escludendone la cessione unitaria.
Apprezzano l’impegno concreto messo in opera dalle citate Istituzioni, assieme alle interrogazioni di parlamentari europei rivolte sugli stessi temi alla CE.
Ritengono che sia necessario sensibilizzare ulteriormente l’opinione pubblica in merito all’approssimarsi dell’ennesimo drammatico taglio dei posti di lavoro (157 entro il 31 dicembre), che segue quello di 97 licenziamenti nel 2013 e prelude al totale azzeramento dei livelli occupazionali entro il 2018 (i restanti 140 lavoratori).
Danno, perciò, ampio mandato e sostegno a tutte le iniziative ritenute utili e opportune a tal fine, quali, in maniera non esaustiva, mobilitazioni dei lavoratori, manifestazioni dei lavoratori e presidi sindacali (che si intendono realizzare già dai prossimi giorni).
Auspicano anche che, in tali occasioni, tutti i lavoratori della categoria e le comunità di riferimento diano dimostrazione di solidarietà ai lavoratori di Hypo Alpe Adria Bank, vittime di scelte prese fuori dai confini nazionali, che causeranno un gravissimo impatto sociale ed economico ai dipendenti italiani e alle loro famiglie.

L’ordine del giorno viene votato all’unanimità.

Le Rappresentanze Sindacali Aziendali
FABI FIRST/CISL FISAC/CGIL

Odg