«Per non dimenticare»: la staffetta delle stragi

Oltre trecento chilometri di onore e coscienza. È la tratta che collega MilanoBrescia e Bologna, tre città bagnate dal sangue del terrorismo fascista. Sono più di 350 i podisti impegnati nella staffetta in memoria delle vittime delle stragi.

«Per non dimenticare», questo il nome della manifestazione, è partita ieri pomeriggio da via Palestro, a Milano. Dopo la sosta notturna a Paullo, oggi la volta di Brescia, dove la corsa è sostenuta dal comitato provinciale dell’Anpi, da Comune e Provincia e dall’associazione Familiari caduti Strage di piazza Loggia, oltre che dai sindacati Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil e da diverse organizzazioni sportive.

«È la trentaduesima edizione di una corsa che vuole unire simbolicamente i teatri delle più grandi stragi terroristiche italiane – ha detto Luigi Viganò, tra i fondatori della manifestazione -. Nel corso degli anni i partecipanti sono diventati sempre più numerosi, segno che questo gesto serve davvero a non dimenticare».

«La staffetta serve anche per alimentare il dibattito politico – ha detto l’assessore alla Partecipazione Marco Fenaroli -. È stato grazie al dialogo tra le parti che in passato abbiamo sconfitto il terrorismo interno. Oggi tocca a quello internazionale».

Dopo le condanne comminate lo scorso anno dalla Corte di Assise di Milano, la tappa bresciana assume un significato particolare e celebra il potere della perseveranza nel chiedere giustizia. Partenza verso Modena, per arrivare a Bologna martedì 2 agosto, 36esimo anniversario della strage alla stazione.

Photo by August Brill

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