III Forum Fisac Cgil, la sintesi del primo giorno

Ecco i titoli delle agenzie relative alla prima giornata del III Forum della Fisac Cgil (segui diretta twitter della seconda giornata):

  • Megale: “Il settore bancario va messo in assoluta sicurezza
  • Baretta, governo disposto trovare soluzione su esuberi
  • Baretta, per 4 good bank meglio una soluzione unitaria
  • Baretta: pronti a sostegno esuberi in legge stabilità
  • Popolari: Baretta, riforma va completata, no proroghe
  • Bankitalia: Barbagallo, stock Npl triplicato da inizio crisi
  • Banche: Bankitalia, redditività resta debole, troppi sportelli
  • Barbagallo (Bankitalia): operazione Gacs in queste settimane
  • Banche: Bankitalia, energico taglio costi, anche lavoro

BANCHE: FISAC CGIL, SETTORE VA MESSO IN SICUREZZA

“Il settore bancario va messo in assoluta sicurezza. Il governo, più che continuare a operare per decreti o a collezionare dichiarazioni di intenti, dovrebbe agire per raggiungere quest’obiettivo”. È quanto ha affermato oggi il segretario generale della Fisac, Agostino Megale, nel corso del terzo forum della categoria dal titolo “Banche e assicurazioni – Oltre la crisi: lavoro, uguaglianza e politica, un futuro per il Paese”.

Per il dirigente sindacale, “la messa in sicurezza deve passare attraverso l’istituzione di un tavolo di confronto con il governo e gli operatori di settore, con al centro presente e futuro del mondo del credito. Un passaggio non rimandabile, nella consapevolezza che la questione bancaria è centrale per rilanciare l’economia e riprendere la strada della crescita”.

E, al cospetto del sottosegretario al Mef, Pierpaolo Baretta, il sindacalista ha avanzato una serie di proposte, strettamente legate al tema esodi nel settore, come l’esigenza che “il governo intervenga nella legge di Stabilità con un contributo pubblico, sia nella parte straordinaria del fondo, che riguarda gli esodi, sia nella parte ordinaria, che riguarda la solidarietà e gli orari, partendo dal presupposto che il settore è impegnato a non procedere a licenziamenti e a non utilizzare la ‘223’, mentre, contemporaneamente, versa 200 milioni l’anno per la Naspi”.

Così come, in un comparto ancora attraversato da sofferenze e crisi, secondo il leader del sindacato del credito Cgil, “non è più accettabile che ci siano manager che guadagnino anche fino a cento volte un singolo lavoratore. Per questo, avanzeremo una proposta concreta, che riguarda sempre le otto-nove banche in crisi: l’istituzione di un fondo anticrisi di solidarietà al lavoro, con il contributo di quei manager che mettono a segno guadagni pari a 150.000 euro netti. Un fondo di sostegno capace di ‘racimolare’ una cifra che stimiamo essere attorno ai 40 milioni. Un esempio di ciò che vogliamo continuare ad essere, la linea politica che da sempre vogliamo perseguire: un argine contro la diseguaglianza. Per tale ragione, non solo siamo in campo per chiudere contratti scaduti da troppo tempo, ma sosterremo con ancora più forza l’idea di un contratto unico di settore per il 2018, che metta insieme il mondo di Abi, Ania e Federcasse. Sulla linea delle posizioni strategiche del sindacato confederale di riduzione complessiva dei contratti nazionali”.


Tutte le agenzie:
BANCHE: FISAC CGIL, SETTORE VA MESSO IN SICUREZZA =
si apra tavolo di confronto col governo e gli operatori
Roma, 20 set.(AdnKronos) – ”Il settore bancario va messo in assoluta 
sicurezza. Il governo, più che continuare a operare per decreti o a 
collezionare dichiarazioni di intenti, dovrebbe agire per raggiungere 
quest’obiettivo”. È quanto affermato oggi dal segretario generale 
della Fisac Cgil, Agostino Megale, nel corso del terzo forum della 
categoria dal titolo ”Banche e assicurazioni – Oltre la crisi: 
lavoro, uguaglianza e politica, un futuro per il Paese”.
Per il dirigente sindacale, ”la messa in sicurezza deve passare 
attraverso l’istituzione di un tavolo di confronto col governo e gli 
operatori di settore con al centro presente e futuro del mondo del 
credito. Un passaggio non rimandabile, nella consapevolezza che la 
questione bancaria è centrale per rilanciare l’economia e riprendere 
la strada della crescita”.

Banche:Baretta,governo disposto trovare soluzione su esuberi
(ANSA) – ROMA, 20 SET – “Il governo non può avere un piano
sugli esuberi” delle banche “perché non è sua competenza” ma
“qualora ci sia” si può vedere “come gestirlo e come ridurne
l’impatto”. Lo ha detto il sottosegretario all’Economia Pier
Paolo Baretta intervenendo al Forum Fisac Cgil sulle banche,
assicurando che il governo, senza toccare i fondi che il
comparto versa ora alla Naspi (che vanno quindi mantenuti) è
però “disposto a trovare risorse per affrontare il problema”.
Problema che potrebbe essere affrontato, ha aggiunto “già con
la prossima legge di Bilancio”. Intanto il sottosegretario ha
invitato gli istituti di credito a verificare il pieno utilizzo
degli strumenti già disponibili, a partire dal loro fondo
esuberi e dalla solidarietà, fino alla nuova flessibilità in
uscita. (ANSA).
GAS

BANCHE: BARETTA, PER 4 GOOD BANK MEGLIO SOLUZIONE UNITARIA =
Roma, 20 set. (AdnKronos) – Per le quattro good bank (Banca Etruria, 
Marche, Carichieti e Cariferrara) nate dal salvataggio passato per il 
decreto salvabanche “sarebbe meglio una soluzione unitaria”. Così il 
sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta al Terzo forum della 
Fisac Cgil.

Banche, Baretta: pronti a sostegno esuberi in legge stabilità
Banche, Baretta: pronti a sostegno esuberi in legge stabilità “Se risorse fondo non sufficenti. Ma non parliamo di Naspi” 
Roma, 20 set. (askanews) – Il governo è disponibile a valutare
misure di sostegno agli esuberi nel comparto bancario nella legge
di stabilità se le risorse del fondo di settore non fossero
sufficienti ma non a eliminare il contributo alla Naspi degli
istituti di credito. Lo ha detto il sottosegretario all’Economia
Pier Paolo Baretta intervenendo ad un convegno della Fisac-Cgil.

“Il governo condivide che il problema esiste” ha detto “ed è
disposto a trovare le risorse per affrontare il problema ma il
tema va affrontato sindacalmente”.

L’esecutivo, ha sottolineato, “non può avere un piano per gli
esuberi, noi dobbiamo preoccuparci di gestirne e ridurne
l’impatto”.

Parlando della richiesta dell’Abi di esonerare le banche dal
pagamento del contributo Naspi, visto che non ne usufruiscono,
Baretta ha detto: “la parola licenziamenti non ha motivo di
esistere in questo settore quindi non parliamo di Naspi,
lasciamola al suo destino. Se l’Abi dice che da’ i soldi e non la
usa, questo può indurre qualcuno a dire allora usatela. Ma mi
pare che non vogliamo parlare di licenziamenti quindi non
parliamo di Naspi”.

Al contrario, ha concluso Baretta, “una richiesta, ad esempio, di
finanziamento della solidarietà ha assolutamente titolo ad essere
fatta perché rispecchia quanto si fa negli altri settori. È un
problema che può essere affrontato anche nella imminente legge di
bilancio”.

BANCHE: BARETTA, RISORSE PER SOLIDARIETA’ REPERIBILI CON LEGGE BILANCIO =
Roma, 20 set. (AdnKronos) – Con la prossima legge di Bilancio si 
potrebbero trovare le risorse per finanziare regimi di solidarietà per
il sistema bancario. È’ quanto ha osservato il sottosegretario al 
Tesoro Pier Paolo Baretta al terzo forum Fisac Cgil.
“La richiesta di finanziamento della solidarietà è un diritto per 
questo settore come per gli altri. Intravedo strade per trovare 
soluzioni che possono concretizzarsi nella legge di bilancio”, ha 
detto, sottolineando che “il governo è disposto a trovare risorse per 
affrontare problema”.
Ma, ha precisato, nel caso della riorganizzazione del lavoro nel 
sistema bancario “la parola licenziamenti non ha motivo di esistere in
questo settore” perché il lavoratore o va ricollocato o va in 
pensione. “Quindi l’idea non è di gente che va in strada e non si deve
invocare la Naspi”, ha spiegato, ma si parla bensì “di ricollocazione 
e di esuberi”.

Popolari: Baretta, riforma va completata, no proroghe
Popolari: Baretta, riforma va completata, no proroghe
(ANSA) – ROMA, 20 SET – “Tra poche settimane scade il
termine” per la trasformazione in Spa delle banche popolari più
grandi “ma il numero di quelle che si sono già trasformate è
inferiore alle 11 che avrebbero dovuto” visto che alle 10
iniziali si è aggiunta anche “quella di Marostica. Ma una
proroga non è la cosa migliore del mondo”. Lo ha detto il
sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta al forum
Fisac-Cgil sottolineando che il completamento delle riforme del
sistema bancario è in cima all’agenda delle cose che restano da
fare insieme a una “riorganizzazione del settore e a una
movimentazione del risparmio e del credito”.
Quanto alla riforma delle Bcc Baretta ha auspicato la
creazione di una holding unica sottolineando però che “sono
troppe 400 banche sotto un’unica capogruppo”. Quindi sarebbe
meglio “se si potessero fare aggregazioni all’interno del gruppo
unico”.
Anche nel mondo delle fondazioni secondo Baretta sarebbero
auspicabili aggregazioni. (ANSA).

Banche, Baretta: soluzione unitaria per i quattro istituti
Banche, Baretta: soluzione unitaria per i quattro istituti In ogni caso si deve arrivare a conclusione 
Roma, 20 set. (askanews) – Per le quattro banche salvate dal
governo sarebbe preferibile una soluzione comune. Lo ha detto il
sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta, intervenendo a
un convegno della Fisac-Cgil.

“Per le quattro banche – ha detto – sarebbe meglio una soluzione
unitaria se fosse possibile. Ma in ogni caso si deve arrivare a
una conclusione”.

Banche: Baretta, impegno esuberi possibile in Finanziaria =
(AGI) – Roma, 20 set. – Il governo e’ disposto a cercare le
risorse per sostenere i processi di ristrutturazione del
sistema bancario e “l’impegno potra’ essere concretizzato nella
prossima legge di bilancio”. 
E’ quanto ha affermato il sottosegretario all’Economia Pier
Paolo Baretta, nel suo intervento al quarto Forum della
Fisac-Cgil su banche e assicurazioni. 
Nel chiarire che per il settore bancario “la parola
licenziamenti non ha modo di esistere”, Baretta ha bocciato un
eventuale ricorso alla Naspi: “Lasciamo al suo destino, non
invochiamola – ha detto – il problema non sono i licenziamenti
ma la ricollocazione e gli esuberi. Il governo non puo’ avere
un piano visto che non gli compete, abbiamo il compito di
gestirlo e ridurre l’impatto pubblico. E lo stesso governo e i
ministri competenti come anche la Ragioneria condivide che il
problema esiste. Il governo e’ disposto a cercare le risorse e
una richiesta al finanziamento degli strumenti di solidarieta’
ha tutto il diritto di essere fatta”. (AGI)

Bankitalia: Barbagallo, stock Npl triplicato da inizio crisi =
(AGI) – Roma, 20 set. – “Dall’inizio della crisi a oggi
l’ammontare dei crediti deteriorati si e’ pressoche’
triplicato”. E’ quanto ha affermato Carmelo Barbagallo
capo del Dipartimento Vigilanza bancaria e finanziaria
della Banca d’Italia, intervenendo al terzo forum della Fisac-
Cgil su banche e assicurazioni. 
“In un sistema finanziario, come quello italiano, in cui il
credito bancario rappresenta la principale fonte di
finanziamento dell’economia – ha aggiunto Barbagallo – e
l’accesso diretto al mercato da parte delle imprese e’ ancora
molto limitato, non sorprende che le difficolta’ delle imprese
dovute alla forte recessione si siano pesantemente riflesse
sulla qualita’ degli attivi bancari”. (AGI)

Barbagallo (Bankitalia): operazione Gacs in queste settimane
Barbagallo (Bankitalia): operazione Gacs in queste settimane Fondi Atlante contribuiranno a sviluppo mercato 
Roma, 20 set. (askanews) – “In queste settimane si sta
concretizzando la prima operazione di cartolarizzazione assistita
da Gacs, auspichiamo che ad essa seguano a breve ulteriori
operazioni della specie”. Lo ha detto il capo del dipartimento di
vigilanza bancaria della Banca d’Italia, Carmelo Barbagallo,
parlando bel corso di un convegno della Fisac Cgil del nuovo
sistema di garanzia pubblica sulle sofferenze.

Barbagallo ha spiegato che “anche i fondi privati Atlante e
Atlante 2 contribuiranno allo sviluppo del mercato degli attivi
deteriorati con investimenti nelle tranche più rischiose delle
cartolarizzazioni di sofferenze. Pur con risorse iniziali
relativamente contenute, questi fondi possono dimostrare che è
possibile conseguire rendimenti soddisfacenti acquistando
sofferenze a prezzi più elevati di quelli offerti dagli
investitori specializzati”.

L’autorità di vigilanza, ha aggiunto Barbagallo, “sta inoltre
dando impulso a una gestione più attiva dei crediti deteriorati
da parte delle banche”.

“È ovviamente prematuro esprimere un giudizio sul l’efficacia
delle singole iniziative” ha concluso “è tuttavia evidente come
la loro azione congiunta possa agevolare notevolmente il processo
di riduzione dei crediti deteriorati”.

BANCHE: BANKITALIA, REDDITIVITA’ RESTA DEBOLE, TROPPI SPORTELLI =
BANCHE: BANKITALIA, REDDITIVITA’ RESTA DEBOLE, TROPPI SPORTELLI =
Roma, 20 set. (AdnKronos) – “La Redditività delle banche italiane 
rimane debole”. Così Carmelo Barbagallo capo del dipartimento 
vigilanza bancaria e finanziaria di Bankitalia ad un convegno della 
Fisac Cgil. “Nel primo semestre 2016 il Roe dei cinque maggiori gruppi
bancari italiani si è quasi dimezzato (3,7%) rispetto allo stesso 
periodo del 2015 (6,3%). Alla flessione del margine di interesse si è 
accompagnata anche quella dei ricavi da commissioni”. Barbagallo 
spiega come “l’andamento insoddisfacente della redditività” rifletta 
sia fattori comuni al sistema europeo che fattori specifici della 
nostra economia , da una crescita economica inferiore alla media Ue, 
ai “ritardi nel l’adeguamento” della struttura degli istituti italiano
“con una rete di sportelli ancora troppo ampia ed un eccesso di 
capacità produttiva”.

Banche:Bankitalia,energico taglio costi,anche lavoro 
(ANSA) – ROMA, 20 SET – “La redditività delle banche italiane
rimane debole” e per rimediare le banche “devono agire su vari
fronti” da investimenti in tecnologia e diversificazioni delle
fonti di reddito a “una azione energica di contenimento dei
costi”. Così il capo della vigilanza di Banca d’Italia Carmelo
Barbagallo intervenendo al terzo forum Fisac-Cgil. La politica
di contenimento dei costi, già realizzata in questi anni “dovrà
proseguire anche attraverso un ripensamento della presenza sul
territorio” e “non possono essere esclusi interventi sul costo
del personale”. (ANSA).