Direct Line: chiuso il piano di incentivi all’esodo

A seguito del comunicato di ieri dell’azienda, con cui si dichiara la chiusura del piano di incentivazione all’esodo e la pianificazione di “importanti incontri sindacali”, sottolineiamo l’assoluta mancanza di comunicazione da parte della direzione del personale circa gli esiti del piano stesso.

Vi informiamo che, alla data odierna e per quanto a noi risulta, sono state firmate in azienda 167 conciliazioni che hanno riguardato prevalentemente le front-line del call center e il BO Business e in misura minore altri reparti. Mentre per le front-line sales e service il numero di conciliazioni è più o meno corrispondente al numero di esuberi dichiarati all’apertura dell’articolo 16, è necessario evidenziare come, pur dichiarando chiuso il piano, in parecchie aree – tra cui l’area documentale – il risultato non appaia raggiunto, contrariamente rispetto  al Back Office business dove il numero di firme è quasi il doppio di quanto dichiarato il 10 giugno.

A fronte dell’esito incerto dell’iniziativa dell’azienda ci si chiede quali obiettivi la Compagnia consideri raggiunti, come intenda organizzare il personale dopo una così alta fuoriuscita di dipendenti e soprattutto quali siano le prospettive future, anche per quel personale che ha fortemente manifestato il proprio desiderio di lasciare l’azienda alle condizioni proposte senza averne poi la possibilità.

Tali prospettive, è bene specificarlo, non sono solo quelle legate al piano industriale: immensa importanza rivestono infatti anche le future condizioni di lavoro del personale, vista la disdetta del CIA e la manifesta intenzione dell’azienda di agire in maniera indiscriminata il proprio ruolo datoriale senza alcun rispetto per la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori.

Le RSA ribadiscono inoltre che non c’è al momento alcun incontro pianificato con la Dirigenza; l’azienda, infatti, ha inviato solo ieri in tarda serata, dopo il nostro comunicato, alle RSA e alle Segreterie Nazionali un invito a incontrarsi, richiamando in maniera del tutto generica l’ultimo incontro avvenuto presso ANIA, senza fornire date certe agli incontri proposti.

A fronte di una situazione che peggiora di giorno in giorno e della assoluta necessità di capire cosa l’azienda voglia fare pro futuro riteniamo assolutamente necessario riunirci in assemblea dopo che saranno avvenuti gli incontri tra direzione personale e Segreterie Nazionali per aggiornarci e decidere insieme il da farsi.

 

Le RSA

Fisac/CGIL, F.N.A., First/CISL, Uilca/UIL

Photo by geralt (Pixabay)

 

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