L’almanacco economico della CGIL, il nuovo numero…

Riportiamo l’ottavo numero de ‘l’Almanacco Cgil dell’economia’, una pubblicazione con cadenza approssimativamente mensile, che ha l’idea di fornire un “cruscotto” dei principali indicatori macroeconomici nazionali, selezionati anche in ragione dell’attività sindacale. 

L’ISTAT ha recentemente pubblicato una lettura integrata dei dati sulla domanda e l’offerta del mercato del lavoro italiano nel II trimestre 2016 (12 settembre 2016). Nonostante fossero già usciti i dati della rilevazione sulle forze di lavoro di luglio (31 agosto 2016), in cui emerge chiaramente l’effetto negativo sull’occupazione della brusca frenata della domanda interna, il Governo ha comunque pensato bene di riproporre la solita retorica sugli effetti demiurgici del Jobs Act (in realtà degli sgravi contributivi, visto che è stato già ampiamente dimostrato come la deregolazione non abbia mai prodotto effetti positivi sull’occupazione). Tuttavia, stavolta bastano due dati per confutare la mistificazione governativa: il tasso di disoccupazione giovanile di luglio (39,2%, cioè circa 20 punti sopra il livello pre-crisi) e il numero dei nuovi occupati permanenti dall’inizio dell’anno (appena 75 mila, a fronte di 239 mila lavoratori a termine e 161 mila indipendenti, ovvero precari, voucher, partite iva individuali, ecc.).

Scarica il nuovo Almanacco Economico (numero 8_ottobre-2016)

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