Veneto Banca: manifestiamo contro una fusione assurda e folle

16 novembre 2016 – ore 10.00 – Via Spineda – Venegazzù di Volpago del Montello

Scendiamo in strada per dire con forza che riteniamo l’ipotesi di fusione tra Veneto Banca e la Banca Popolare di Vicenza un’operazione assurda che, se attuata, porterebbe conseguenze molto negative per le LAVORATRICI, i LAVORATORI, la CLIENTELA e i TERRITORI.

Veneto Banca sta faticosamente sanando i danni causati da una classe di amministratori che in vent’anni hanno prodotto problemi enormi determinando l’azzeramento del valore delle azioni impoverendo i soci, di cui moltissimi sono dipendenti e loro parenti.

L’ultima Semestrale di Veneto Banca ha evidenziato che il problema del Credito deteriorato, riguarda prestiti deliberati, nella maggioranza dei casi, dai vertici apicali della Banca.
I costi amministrativi anziché scendere sono aumentati e ci sono ancora troppe consulenze ingiustificate: sono questi i costi su cui si dovrebbe intervenire.

Sigg. MION e PENATI davvero pensate che si possa uscire da questa situazione e rilanciare le banche con la SOLITA e SEMPLICE ricetta di accollare ai soli DIPENDENTI, che hanno sempre agito nel vincolo di subordinazione del rapporto di lavoro e che MAI SI SONO SEDUTI NELLE STANZE DEI BOTTONI E NEI CDA, il costo del risanamento?

Pensate davvero che queste due Banche si possano risanare con soluzioni banali come questa?

Non credete anche voi che una FUSIONE tra Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza possa distruggere il tessuto imprenditoriale e sociale del NORD-EST e degli altri TERRITORI in cui operano le due Banche?

Ci sembra veramente offensivo per le vostre capacità e intelligenze imprenditoriali.

Da “persone” come voi, che il Fondo Atlante ha scelto per le elevate competenze e capacità, ci aspettiamo qualcosa di più e di diverso da una soluzione di rilancio che distrugge, in primis, il CAPITALE UMANO!

Le due banche si possono ancora rilanciare e bisogna impegnarsi per cercare degli investitori per ricostruire e non per demolire definitivamente attraverso una fusione che sarebbe deleteria prima di tutto per la tenuta occupazionale delle due banche.

FABI FIRST/CISL FISAC/CGIL UILCA UNISIN GRUPPO VENETO BANCA

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Photo by Karen_O’D

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