Banca d’Italia: Efficienza aziendale e somma forfettaria

Si è svolto ieri un incontro di trattativa sull’efficienza aziendale e sulla somma forfettaria a favore dei colleghi post ’93 (“lump sum”).

Per quanto riguarda l’efficienza aziendale la Banca ha confermato la somma dell’1,5% una tantum che potrebbe diventare 1,7% nel caso in cui si addivenisse ad un accordo sulla lump sum. In tal caso al “contenitore” della somma forfettaria verrebbe aggiunto uno 0,3% da parte di tutti i lavoratori e uno 0,3% da parte della Banca che farebbe si che l’importo definitivo della maggiore efficienza aziendale si attesterebbe all’1,4%.

A differenza di come si è letto nella convocazione stessa: “Prestazione da riconoscere al personale assunto a partire dal 28 aprile 1993 all’atto della cessazione dal servizio (c.d. lump sum)” e a ciò che la Banca aveva accettato nel luglio scorso, l’Amministrazione concederebbe l’accesso alla ripartizione delle somme accumulate solo a coloro che sono iscritti al Fondo anche se, come detto chiaramente in più occasioni, la “lump sum” non è legata all’FPC ma alla volontà di ridurre il gap generazionale esistente tra colleghi ante e post ’93.

L’unica possibilità per i colleghi post ’93 non aderenti al Fondo di rientrare nel novero degli aventi diritto sarebbe quella, entro pochi mesi dalla nascita del sistema, di versare l’intera somma ad oggi maturata nell’IFR al Fondo Pensione Complementare ipotesi, questa, che rappresenta – a nostro modo di vedere – un arretramento nella trattativa.

La Banca ha pure prospettato la volontà di andare verso l’esclusione del doppio regime (IFR o Fondo) per i colleghi assunti successivamente all’introduzione della lump Sum limitando tutti all’adesione al semplice T.F.R. o al Fondo Complementare.

A fronte di questi arretramenti e tenuto conto che alle nostre richieste di un intervento economico corposo da parte dell’Amministrazione, pari almeno a ciò che tutti i colleghi hanno già accantonato, la Banca ha posto un netto rifiuto, riteniamo l’incontro privo di spunti ottimistici.

La Delegazione aziendale ha anche dichiarato che ci potranno essere alcune modifiche per quanto riguarda la ponderazione delle anzianità per i colleghi “ante 2016”, che saranno dettagliate in un prossimo incontro tecnico.

La trattativa proseguirà nel mese di novembre indipendentemente dal cambio di Segretario Generale, a differenza di ciò che era stato detto in un primo momento.

Roma, 9 novembre 2016

La Segreteria Nazionale

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