Choc Carife, prima i tagli di 400 posti di lavoro, poi l’arrivo di Bper

da LaNuovaFerrara.it – di Stefano Ciervo – Annunciato il pesantissimo piano di ristrutturazione per aprire la via all’istituto modenese: la richiesta è di 400 esuberi su 847 addetti, aperta ieri la procedura per i dipendenti: 50 giorni per chiudere con esodi incentivati e prepensionamenti.

FERRARA. Prima una ristrutturazione pesantissima, forse la peggiore mai vista in città, poi la “ripulitura” dei residui debiti incagliati e una bella iniezione di capitale del Fitd. Infine l’arrivo del “salvatore”, ovvero la modenese Bper.

È questa la prospettiva disegnata da Roberto Nicastro e Giovanni Capitanio, cioè presidente e amministratore delegato, per «mettere in sicurezza» in maniera si spera definitiva Nuova Carife.

Le voci che da mesi si rincorrevano attorno alla banca risolta sono state confermate, e perfino superate, ieri pomeriggio durante un incontro durato diverse ore tra i vertici della banca e i rappresentanti aziendali e di categoria diCgil, First Cisl, Uil, Ugl e Fabi. Si è dato avvio «alla procedura prevista dal contratto collettivo per realizzare una ristrutturazione inclusiva, tra l’altro, di una consistente riduzione degli organici con ricorso prioritario a strumenti agevolativi e su base volontaria – c’è scritto nel comunicato conclusivo di Nuova Carife – La sua realizzazione è funzionale a favorire l’ingresso di Nuova Carife in un primario gruppo bancario».

La notizia della definizione di una proposta non vincolante da parte del Cda di Bper era uscita ieri sul Messaggero ma non ha trovato conferme ufficiali (la Popolare Modenese ha eletto il nuovo presidente, Luigi Odorici, e festeggiato il Natale con un concerto gratuito di Elisa per 4mila persone al Palapanini), lo scenario più gettonato è che i potenziali acquirenti abbiano chiarito le loro condizioni in maniera molto concreta, senza ancora metterle nero su bianco anche perché si tratta di un gruppo quotato in Borsa.

L’acquisizione dovrebbe arrivare dopo l’intervento del fondo Atlante per la ripulitura degli incagli formatisi in questi mesi di gestione in risoluzione (ma senza usare, a quanto sembra, i 20 miliardi messi a disposizione dal governo con il decreto banche appena varato), e del Fidt con il suo braccio volontario per una ricapilizzazione. Il tutto in parallelo con l’operazione Ubi-good bank, e probabilmente alle stesse condizioni di acquisto: di fatto, un’offerta simbolica.

Nell’ipotesi di acquisto Bper non ci sarebbero indicazioni specifiche sugli esuberi da effettuare prima dell’operazione, mentre la procedura attivata ieri porta come causale la necessità di riequilibrare il conto economico della banca, troppo sbilanciato sui costi fissi, e le cifre di partenza le indica: si parla, anche se non ci sono conferme da parte sindacale, di circa 400 persone su 847, in pratica un dimezzamento dell’organico che porterebbe con sè la chiusura di numerosi sportelli.

Anche se si tratta per il momento della cifra di partenza per la trattativa, è già chiaro che non basteranno scivoli e prepensionamenti pur in presenza delle nuove risorse del Fondo esuberi bancari, per raggiungere simili numeri: ci dovranno essere parecchie uscite volontarie incentivate e qui Nicastro si giocherà molto. «Il piano prospettato da un lato mette in sicurezza la banca – è il ragionamento di Nicola Cavallini (Fisac Cgil) a nome di tutte le sigle – e dà così garanzie a clientela e territorio. C’è però da gestire una riduzione degli organici in ogni caso molto pesante, e i dipendenti sono parte di questo territorio, come se non fosse bastata la riduzione da 1.200 a 847 degli ultimi tre anni. Il negoziato è comunque appena iniziato, siamo convocati in permanenza».

Il focus si concentra per ora su questo aspetto del piano, con un altro incontro già convocato per oggi e l’assemblea dei dipendenti per domani, in Fiera. Si potrà lavorare sui costi più che sul numero di dipendenti da ridurre, ma l’esito non appare scontato.

Nicastro ha fretta e si è dato 50 giorni per chiudere, con Bper alla finestra.

Photo by noii’s

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