ISP Piemonte nord e Aosta: provare per credere…

By: CHRISTOPHER MACSURAKCC BY 2.0

In data 21 gennaio ha preso il via l’applicazione degli orari estesi nella prima delle quattro filiali individuate nella nostra Area, Novi Ligure, che lunedì prossimo sarà seguita da Acqui Terme, Oleggio e Verbania. Le ricadute sui lavoratori della nuova articolazione oraria creano pesanti difficoltà e disagi nella conciliazione dei propri tempi di vita personale e famigliare con quelli di lavoro; tra le varie criticità che stanno emergendo segnaliamo le seguenti:

– ORGANICI: strutturalmente carenti , se non incrementati adeguatamente, determineranno, oltre ad un aumento dei carichi di lavoro, anche un peggioramento dei servizi offerti alla clientela. La richiesta è di prevedere un nucleo di supporto per sopperire alle fisiologiche assenze dei lavoratori .

– SICUREZZA: l’apertura nelle ore serali rappresenta un oggettivo aumento dei rischi anche per l’incolumità fisica dei colleghi stessi. In relazione a ciò, nelle situazioni di maggiore disagio, chiediamo che venga attuato un servizio di guardiania.

– TURNI: è necessario che abbiano periodicità settimanale, consentendo una flessibilità per eventuali cambi che possa essere gestita a livello di punto operativo, tenendo conto delle situazioni personali e familiari dei colleghi.

– ORARI: considerata la tipologia di clientela e di territorio, parrebbe più adeguata l’apertura dello sportello nella pausa pranzo in sostituzione del prolungamento oltre le ore 19, riducendo così anche i rischi di cui sopra e stante la sistematica carenza di organico, opportuno non prevedere l’operatività estesa delle casse.

– SPORTELLO: la coincidenza dell’orario di chiusura della banca con l’orario individuale di lavoro, in presenza di clienti che potrebbero entrare negli ultimi minuti, rappresenta un problema oggettivo. Assolutamente impraticabile la quadratura di 15 minuti, soprattutto nelle filiali senza cash-in cash-out.

– FERIE: inaccettabile la richiesta di fissare tutte le ferie inderogabilmente entro fine gennaio, rappresenta l’ennesima rigidità gestionale che cerca di supplire alla cronica carenza di personale creando ulteriori tensioni fra colleghi e seri problemi nella gestione della propria vita familiare e personale.

– BANCA ORE: si chiede una possibile rimodulazione dei turni (11,48-20,00) affinché l’uso della banca delle ore rimanga una prerogativa individuale dei colleghi o, in alternativa, la previsione di una fruizione ad ore di altre giornate, per venire incontro alle particolari esigenze.

– PRESSIONI COMMERCIALI: abbiamo più volte rappresentato alla Direzione territoriale di Area ed alla Direzione Regionale, presenti ai nostri incontri, quanto siano impropri gli strumenti di rilevazione commerciale con tabelle individuali e/o nominative: non solo non sono previste dalle Leggi e dai contratti in vigore, ma sono addirittura vietate forme di lavoro che configurino prestazioni a quantità (cottimo) per la categoria dei bancari. Le risposte dei nostri interlocutori sono sempre state di condivisione delle nostre osservazioni ed hanno sempre ribadito che gli stessi strumenti (ABC ecc.), a disposizione dei colleghi nella Intranet aziendale, sono quelli idonei a rilevare l’andamento delle varie campagne in corso. Non comprendiamo davvero allora perché l’informativa d’Area n. 1 di gennaio 2013 alleghi addirittura una tabella excel per la rilevazione individuale delle prestazioni dei gestori privati. Anche su questo chiediamo una risposta che faccia chiarezza sugli strumenti di lavoro che l’Area intende utilizzare auspicando una maggior coerenza tra quanto enunciato e la sua applicazione pratica.

Su tutte le tematiche sopra esposte abbiamo aperto un confronto, che pare essere costruttivo, con le Funzioni di Area che si sono rese disponibili per tutto quanto di loro competenza. Ci auguriamo che altrettanta attenzione e disponibilità venga anche dalle Funzioni Aziendali Regionali e Centrali. Riteniamo infatti che la soluzione dei concreti problemi riscontrati dalle filiali pilota, possa essere un utile contributo per realizzare un progetto importante per la tenuta occupazionale e la redditività della Banca, che rischierà, però, di disattendere le previsioni se gestito senza apportare gli opportuni correttivi.

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