Bcc: IL PdR 2016 non si paga solo in Campania

Comunicato
Alle lavoratrici e ai lavoratori del Credito Cooperativo Campano
“ IL PDR ANNO 2016 NON SI PAGA SOLO IN CAMPANIA”
In data 4 gennaio presso la Federazione Campana delle Banche di Credito Cooperativo si è tenuto il primo incontro per la procedura della fusione della BCC di Monte Pruno di Roscigno e Laurino con la BCC di Fisciano.
Alla fine dell’incontro è stato affrontato il tema del Premio di Produttività anno 2015 da pagare nel 2016.
La Federazione Campana dopo gli incontri del 10 / 11 ottobre e quello del 16 dicembre 2016, doveva fare conoscere le decisioni assunte dal Consiglio di Amministrazione nella seduta programmata il giorno 29 dicembre 2016, sulla proposta avanzata dalle organizzazioni sindacali in merito all’erogazione del pdr.
Abbiamo dovuto registrare, nostro malgrado, la risposta negativa a qualsiasi trattativa che non accettasse la loro posizione di forte riduzione del premio, meno 50% del premio dell’anno precedente a prescindere dall’importo derivante dal calcolo del premio in base ai criteri addottati lo scorso anno.
Onestamente non capiamo le motivazioni della posizione assunta dalla delegazione sindacale e dal Consiglio della Federazione, e non le capiamo per due motivi:
– Il non volere riconoscere, pagando secondo le regole contrattuali collettive in vigore, il giusto riconoscimento della produttività ai dipendenti del Credito Cooperativo campano;
– La possibilità, con il mancato pagamento del premio nell’anno di competenza del 2016, di potere usufruire della decontribuzione per le aziende e la detassazione per i lavoratori, elevata per questo anno a redditi fino a 50.000 euro e fino ad erogazione di euro 2000.
Dobbiamo, inoltre, registrare che l’atteggiamento assunto ha provocato inoltre l’improduttività del tavolo contrattuale regionale in materia del PDR, ha determinato di fatto la delegittimazione del ruolo delle parti sociali a livello regionale, testimoniato anche da recenti accordi aziendali e/o erogazioni unilaterali di singole BCC, in materia di premio e non solo.
Le Organizzazioni Sindacali denunciano con forza l’incomprensibile atteggiamento della Federazione Campana, ritengono che le relazioni sindacali vanno tenute con pari dignità e tempistica, qualsiasi sia la materia da trattare, procedure di fusioni, accordi sulla formazione, accordi per le BCC in difficoltà e determinazione dei criteri per la erogazione della produttività.
Il rapporto con le rappresentanze dei lavoratori e delle lavoratrici deve essere sempre improntato al riconoscimento di uguale dignità e parità e non solo quando c’è convenienza da parte delle singole aziende.
Abbiamo dimostrato in questi ultimi mesi, e molto probabilmente saremo chiamati a farlo anche nei prossimi, di non esserci mai sottratti al confronto con la controparte, di ricercare sempre soluzioni condivise, anche se a volte difficili, e pretenderemmo che anche la nostra controparte non si sottragga al confronto, con posizioni non negoziabili o addirittura con diktat non comprensibili.
Avvieremo, pertanto, nelle prossime settimane un confronto con le lavoratrici e i lavoratori del credito cooperativo campano per assumere tutte le iniziative del caso e per riaprire la trattativa per l’ erogazione della produttività dovuta, ma saremo costretti a registrare che il premio se non sarà erogato entro il 12 gennaio 2017, non potrà beneficiare delle agevolazioni fiscali previste dalle normative in vigore con maggiori oneri a carico delle aziende e dei lavoratori del Credito Cooperativo.
Salerno, 4 gennaio 2017
I coordinamenti regionali
FABI  FIRST-CISL  FISAC-CGIL UILCA
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