BCC: Fondo Pensione Nazionale – maggio 2017 è tempo di “switch”

Entro il mese di maggio sarà possibile effettuare lo switch tra i diversi comparti di investimento

Ciascun lavoratore aderente al Fondo Pensione Nazionale delle BCC, sulla base della propria situazione individuale (che dipende dall’età anagrafica, dai carichi familiari, del periodo mancante alla prestazione pensionistica, dell’aspettativa di rendimento, della propria propensione al rischio, ecc.), può decidere di allocare il proprio montante maturato ed i futuri flussi contributivi in maniera diversa, optando per i vari comparti di investimento previsti dallo stesso FPN (Orizzonte 5, 10, 20 e 30) e che si diversificano principalmente per una crescente propensione al rischio.

Per una adeguata allocazione da parte dei colleghi della propria posizione previdenziale tra i diversi comparti è necessario avere completa informazione circa la natura degli investimenti che il Fondo opera.

Infatti sarebbe, a nostro avviso, corretto e doveroso che il Fondo Pensione stesso INFORMI in modo costante, trasparente e comprensibile riguardo gli andamenti della gestione del Fondo mettendo a disposizione degli aderenti tutti gli elementi utili per effettuare le scelte di allocazione delle proprie risorse in maniera consapevole.

E’ comunque utile prendere sempre visione della nota informativa, dello statuto e dei regolamenti del Fondo Pensione tempo per tempo vigenti, nonché analizzare i dati di bilancio dello stesso FPN.

Non riteniamo sia nostro compito, e ancor meno di chi occupa ruoli istituzionali all’interno del Fondo, tentare di orientare le scelte dei colleghi, sollecitando alcune opzioni piuttosto che altre ([1]). Trattandosi di PREVIDENZA COMPLEMENTARE, la filosofia di gestione di un Fondo Pensione (e quindi anche del Fondo BCC) dovrebbe essere caratterizzata da un approccio di tipo prudenziale ed etico volto ad assicurare la stabilità degli accantonamenti nell’ottica di consentire agli aderenti di disporre, all’atto del pensionamento, di prestazioni pensionistiche complementari al sistema obbligatorio.

In ogni caso, sulla base delle informazioni note, si riportano alcuni dati relativi ai rendimenti dei vari comparti:

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Si rammenta che il rendimento di uno strumento finanziario non può essere assunto come un dogma. L’affidabilità del rendimento dipende dalla trasparenza, liquidità e semplicità dello strumento finanziario così da consentirne la replicabilità del calcolo.

[1] COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE DELIBERAZIONE 21 marzo 2007 (G.U. 28.3.2007    n. 73) Istruzioni sugli annunci pubblicitari relativi alle forme pensionistiche complementari