Fisac: LiberaMutuo e Io riattivo il lavoro – 7 marzo 2013

All’interno del progetto “IO RIATTIVO IL LAVORO” – con cui la CGIL propone una legge d’iniziativa popolare in grado di riportare alla legalità le attività delle aziende confiscate alle organizzazioni criminali e al contempo l’introduzione di tutele per i lavoratori delle aziende stesse – la FISAC con l’iniziativa “LiberaMutuo” intende avviare una “petizione di sensibilizzazione” che favorisca la sottoscrizione di un Protocollo, da parte di ABI, in cui siano resi trasparenti i tassi applicati e i tempi di esecuzione per agevolare la liberazione dei beni immobili, sequestrati alle mafie, dalle ipoteche. Con questa iniziativa chiederemo a tutti i quadri sindacali di sostenere e far sottoscrivere entrambe le petizioni ai lavoratori e alle lavoratrici dei nostri settori.

 

 MAFIA: FISAC, PARTE CAMPAGNA DI FIRME ‘LIBERA MUTUO CONTRO LE MAFIE

Roma, 7 mar. – (Adnkronos) – Nella giornata di oggi a Roma e’  stata presentata al settore bancario la proposta di legge d’iniziativa Popolare della Cgil ‘Io Riattivo il Lavoro’, promuovendo contemporaneamente la nuova iniziativa della Fisac-Cgil ‘Libera Mutuo contro le mafie’ per liberare i beni confiscati alle mafie dai mutui ipotecari. La giornata e’ stata aperta da Elena Aiazzi della segreteria nazionale della Fisac-Cgil, che ha presentato l’iniziativa ed e’ stata conclusa da Agostino Megale, segretario generale della Fisac-Cgil.Tutti gli interventi hanno sottolineato come i beni confiscati rappresentino un metodo efficace che lo Stato possiede per disarticolare il crescente e preoccupante potere economico delle mafie. Lasciare, infatti, inutilizzato questo cospicuo patrimonio rappresenta una perdita dal punto di vista economico, ma anche un’occasione mancata per rinsaldare il legame fiduciario tra Stato e Mondo del Lavoro e Collettivita’. Nel corso della sua relazione, Megale ha sottolineato quanto il valore della battaglia per la Legalita’ sia centrale per difendere ed innovare la Democrazia. Punto centrale per Megale e’ la questione delle ipoteche: sono 1556 (46% del totale) i beni sui quali e’ stata accertata la presenza di gravami ipotecari; numeri ancora piu’ impressionanti se visti nel dettaglio: 150 mld il fatturato della criminalita’ organizzata (180.000 posti di lavoro persi al Sud), 60 mld il costo della corruzione, 120 mld di evasione fiscale, con l’Italia al primo posto in Europa per quota di reddito non dichiarato:51% sul totale. Megale ribadisce la necessita’ di un piano per la ‘buona Finanza’ e per banche al servizio del Paese e del Lavoro. Queste cifre, aggiunge, offrono la possibilita’ di capire quale enorme risorsa rappresenta per lo Stato i bene confiscati e sequestrati, ed i 12 miliardi di beni sequestrati e confiscati dal 1992 al 2010 non possono aggiungersi a questa drammatica lista di dati. ”La procedura per liberara il bene da questo peso -aggiunge Megale- deve, e puo’, trovare una soluzione applicando una regola basilare del mondo bancario: quella delle Tre Erre, che significa Rinegoziare il mutuo ipotecario, Rimodulare la durata dello stesso e Rilanciare il processo produttivo dell’azienda posta sotto sequestro o confisca”. Megale conclude fissando un piano di lavori per raccogliere le firme: accompagnare il tradizionale incontro quotidiano con i Lavoratori con una efficace comunicazione e coinvolgimento degli stessi attraverso le nuove frontiere del Web utilizzando i canali ed i sistemi digitali per incontrare anche il mondo che si muove fuori dai tradizionali campi di intervento del Sindacato.

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