Banca Reale: un contratto possibile

Nell’ultima settimana la RSA della Fisac ha incontrato la delegazione di Banca Reale per ricevere le prime risposte rispetto alla presentazione del documento approvato all’unanimità dalle lavoratrici e dai lavoratori in assemblea nei mesi scorsi.

La Direzione ha mostrato di avere inteso il senso d’insieme della piattaforma e le sue ambizioni: non una lista di semplici desiderata ma un complesso di regole ed istituti economici che accompagnino la fase di grande cambiamento iniziato da Banca Reale subito dopo la sigla dell’ultimo contratto.

Abbiamo incassato la disponibilità a costruire un accordo in ambito di Salvaguardia Occupazionale, Responsabilità Sociale d’Impresa, Indennità modali, Anzianità di Servizio, Ferie, permessi, festività, Tempo parziale, Smart Working, Buone Prassi di Conciliazione tempi di vita/lavoro, Mobilità Sostenibile.

L’Azienda ha preso un impegno circa Mutui, Pensionandi e Polizza Auto, temi su cui ritiene necessaria una riflessione.

Impossibile non notare una chiusura secca rispetto a tutti i capitoli che prevedono di mettere mano al portafogli: Lavoratrici/lavoratori in trasferta, Buoni Pasto, Previdenza Complementare, Polizza Infortuni, Polizza Vita Caso Morte, Assistenza Malattie. Lo stesso vale, in maniera assai poco comprensibile, per i capitoli che riguardano Pari Opportunità, Orario Flessibile ed i Permessi Compensativi ex art. 11 degli Accordi a Latere.

Discorso a parte circa il Premio Aziendale: la Direzione è dell’idea di costruire un premio che possa godere della tassazione agevolata in caso di incremento di redditività o produttività e di introdurre i cosiddetti pacchetti welfare molto diffusi nei maggiori gruppi del settore.

È evidente che partiamo da posizioni molto distanti, in ogni caso pare apprezzabile lo sforzo di prendere per buoni gli indirizzi della piattaforma. Attenzione. però: tutto ciò è inutile se la si spoglia delle sue istanze sostanziali ed economiche. Soprattutto non accettiamo il messaggio per cui possiamo contrattare su tutti quei capitoli che Banca Reale ha necessità di regolare, per il resto non c’è margine.

I tempi e le contingenze non ci sono favorevoli: ci sono quattro trattative in corso e, a breve, si dovrà ragionare di una riorganizzazione legata all’acquisizione di Uniqa. Per questo le parti hanno condiviso l’utilità di rimandare il negoziato a settembre, con l’impegno di dar luogo da subito ad una trattativa autentica. Le premesse politiche ci sono, sapremo misurarne severamente i risultati

La RSA Fisac/CGIL
In Banca Reale

– scarica il documento allegato

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