IVASS: considerazioni del Presidente Salvatore Rossi e relazione annuale 2016

I primi cinque anni dell’IVASS

Il 6 luglio del 2012 fu emanato dal Governo il decreto che istituì l’IVASS, fra pochi giorni ne ricorre il quinto compleanno. L’Istituto ereditava funzioni e personale dal disciolto ISVAP e veniva posto sotto la direzione della Banca d’Italia.

Questa occasione simbolica induce a tentare un primo bilancio della nostra esperienza.

L’IVASS ha iniziato formalmente la sua vita il 1° gennaio del 2013. Abbiamo cercato di costruirlo in modo che fosse efficace nell’azione, agile nell’organizzazione, efficiente nei costi, che conservasse la memoria storica e la parte migliore della tradizione della vigilanza assicurativa.

Ci siamo riusciti? Lo direte voi, lo diranno gli assicurati, al cui servizio in ultima analisi ci poniamo. Mi limiterò qui a ripercorrere alcune tappe del percorso fatto finora.

Per prima cosa abbiamo rivisto struttura e organizzazione dell’Istituto nelle parti più propriamente di vigilanza sulle compagnie assicurative: unificati i due Servizi per i controlli “a distanza”, creato un Ispettorato per la supervisione in situ, creato un nuovo Servizio di regolazione, rafforzato ancora quello di tutela diretta del consumatore di servizi assicurativi, rinnovata e potenziata la funzione di analisi del mercato e di gestione dei dati. Non riuscendo a far cambiare le norme primarie, abbiamo razionalizzato per quanto possibile sanzioni e liquidazioni, cioè la dimensione patologica del sistema. La vigilanza sui quasi 250.000 intermediari (essenzialmente agenti e broker) che il nostro sistema assicurativo annovera, unico nel panorama dei paesi avanzati, è stata resa più preventiva. Abbiamo concentrato tutte le funzioni di gestione interna in un’unica struttura, a cui abbiamo tra l’altro affidato il compito di far confluire l’intero sistema informatico dell’Istituto in quello della Banca d’Italia.

Dal 2015 ci siamo dotati di un Piano strategico di durata triennale, nel quale diamo conto pubblicamente dei nostri obiettivi e delle azioni per raggiungerli; al loro conseguimento è legata la valutazione dei responsabili delle strutture; diamo poi conto dello stato di attuazione delle nostre iniziative nella Relazione sull’attività dell’Istituto che trasmettiamo a Parlamento e Governo e pubblichiamo sul nostro sito.

Da quest’anno il nostro personale ha nuovi percorsi di carriera.

Il negoziato con i rappresentanti dei lavoratori è stato intenso, a tratti duro, ma non ha mai perso di vista l’interesse generale, e di questo dò pienamente atto alle controparti sindacali.

Il nuovo assetto, che ha preso spunto da quello nel frattempo definito in Banca d’Italia ma con i dovuti adattamenti, ha semplificato gli inquadramenti e razionalizzato la scala retributiva valorizzando il merito. È stato esplicitamente riconosciuto che si può far carriera sia da manager, cioè al comando di unità come le divisioni e i servizi, sia da specialisti, e che i due distinti percorsi sono accessibili da chiunque a qualunque stadio della propria vita professionale.

Quanto all’informatica, citata nella legge istitutiva dell’IVASS come un ambito di collaborazione stretta con la Banca d’Italia, oggi i nostri server sono ospitati nel data center della Banca e il nostro personale si avvale degli stessi servizi informatici offerti agli addetti di questa. La strada è segnata.

Abbiamo finalmente un sito Internet del tutto nuovo, sia nella veste grafica sia nella funzionalità. Con le cautele necessarie per una Istituzione pubblica, ci addentriamo ora nel mondo dei social media.

Ci stiamo infine dotando, in linea con quanto richiesto dal nostro Piano strategico e dal Piano nazionale anticorruzione, di un articolato sistema di controllo e di gestione dei rischi operativi (ORM – Operational Risk Management).
Quest’anno il Segretario Generale Corrado Baldinelli è ritornato in Banca d’Italia per assumervi rilevanti incarichi. A lui va il riconoscimento dell’eccellente lavoro svolto qui in IVASS e il nostro affettuoso saluto. A chi ha preso il suo posto, Stefano De Polis, va un augurio caloroso di buon lavoro.

Le donne e gli uomini che lavorano in IVASS sono la nostra migliore e insostituibile risorsa. Li ringrazio tutti di cuore per il lavoro che fanno, anche a nome del Direttorio e dei consiglieri Riccardo Cesari e Alberto Corinti.

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– scarica la Relazione IVASS 2016

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