Rischio Psicosociale e ruolo degli RLS: un seminario importante

L’art. 2087 del Codice civile afferma: “L’imprenditore è tenuto ad adottare nell’esercizio dell’impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro”.

La normativa italiana da molto tempo si è occupata dei rischi psico-sociali, ma solo negli ultimi anni si sono sviluppate linee guida, a seguito del recepimento tra le parti sindacali e datoriali delle direttive emanate dalla U.E.

Oggi gli strumenti legislativi sono chiari, compresa la normativa che afferma la necessità del coinvolgimento dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) nella valutazione.

I promotori de “La Casa degli RLS”, con il supporto organizzativo del Centro per la Cultura della Prevenzione nei luoghi di lavoro e di vita (CCP), hanno organizzato un seminario intitolato “Rischi psicosociali: il ruolo degli RLS” che si è svolto mercoledì 24 maggio 2017, con l’obbiettivo di aggiungere strumenti operativi alla “cassetta degli attrezzi”, che “La Casa degli RLS” sta proponendo nei propri incontri, e di stimolare la discussione e lo scambio di esperienze positive.

Tra i rischi psicosociali sono stati citati mobbing, burn-out e rischio aggressioni, ma ci si è soffermati principalmente sullo stress lavoro-correlato, per verificare se la vasta discussione su questo tema abbia concretamente migliorato il benessere dei lavoratori.

Il seminario si è aperto con la presentazione della casa degli RLS: un’esperienza che nasce il 29 giugno 2016 a Milano, partendo dall’esigenza espressa da diversi RLS di:

– sviluppare competenze (di conoscenza, di esperienza, di adeguatezza al proprio ruolo) e collaborazioni, potendosi unire in un luogo comune di comunicazione sia fisico che virtuale, anche al fine di incrementare il senso di appartenenza ed identità del ruolo di RLS e per sviluppare i rapporti con le istruzioni;

– rompere la solitudine e l’isolamento;

– superare la preoccupazione di sbagliare;

– superare la difficoltà d’incontrarsi e confrontarsi «tra pari» sui problemi che s’incontrano e sulle soluzioni che vengono pensate

La casa degli RLS è partita da alcune semplici riunioni con esperti su temi specifici (ad esempio la gestione della Riunione Periodica) ma vuole soprattutto migliorare il supporto al lavoro degli RLS, formare uno spazio d’incontro partecipativo di crescita comune, costruire una cassetta degli attrezzi, aggiornare con informazione e partecipazione a convegni e seminari e dare risposte a temi specifici.

Il seminario è poi proseguito con la relazione del dottor Elio Gullone, Ispettore Salute e Sicurezza del Lavoro presso ASL Milano, relativamente al tema centrale del seminario stesso “Rischi psicosociali: il ruolo degli RLS”.

Il dottor Gullone ha effettuato un altro monitoraggio su ciò che è emerso fino ad oggi nei vari comparti e nelle diverse aziende dalle indagini delle ASL da cui si evince che lo stress si è appropriato del mondo del lavoro e gli effetti si fanno sentire sia nelle dinamiche lavorative che nella vita. Sappiamo che c’è uno stretto legame fra organizzazione del lavoro e stress.

Spesso non emerge portata dello stress lavoro correlato perché il DVR viene redatto con criteri che minimizzano le emersioni del fenomeno: scarso coinvolgimento dei lavoratori nelle indagini e dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, gruppi omogenei non rappresentativi, difficoltà di lavorazione degli eventi sentinella e il ruolo del medico competente troppo legato all’azienda.
Particolare attenzione è stata prestata all’indagine svolta in 22 banche della Lombardia in cui si evidenzia l’aumento delle pressioni commerciali e le ripercussioni che queste hanno sulla salute dei dipendenti. (con la collaborazione della Fisac)

Successivamente Addo Buriani, responsabile del dipartimento salute e sicurezza sul lavoro della Camera del lavoro metropolitana di Milano, ha esposto la “Linee di indirizzo sulla consultazione del Rls nella valutazione e gestione del rischio stress in ambiente di lavoro”, incentrate essenzialmente sulle informazioni e sui consigli per una buona partecipazione alla valutazione e gestione del rischio stress lavoro-correlato.

Il dipartimento salute sicurezza della camera Milano ha redatto questo documento, orientato al miglioramento ed alla libera adozione di pratiche virtuose all’interno delle Aziende e che va ad integrarsi in una logica di miglioramento progressivo con le indicazioni normative, che restano il riferimento ultimo in ordine al “livello minimo di attuazione dell’obbligo”.

Questo documento, infine, ribadisce alcune indicazioni di miglioramento date dal Documento pubblicato dalla Regione Lombardia con Decreto n°10611 del 15/11/2011 “Valutazione del rischio Stress lavoro-correlato – Indicazioni generali esplicative sulla base degli atti normativi integrati”.

In particolare, sempre in una logica volontaria di miglioramento, come criteri per effettuare un “buon percorso” (good-practice) il documento richiama due criteri qualificanti che coinvolgono il Ruolo degli RLS/RLST.

Il primo criterio è che il percorso sia imperniato sulla partecipazione effettiva dei lavoratori attraverso un processo di coinvolgimento degli stessi e/o dei loro rappresentanti (che devono essere consultati fin dalle fasi iniziali dell’intervento); per le aziende  con meno di 20 dipendenti, ove è ricorrente la figura del RLST, tale coinvolgimento potrà realizzarsi, oltre che in sede di riunione periodica (secondo le modalità previste dal Decreto Legislativo 81/08), anche a conclusione della Valutazione Preliminare, condividendone i risultati, le azioni di miglioramento da intraprendere lungo tutto l’arco dei successivi step di monitoraggio.

Il secondo criterio è che si abbia sempre presente la necessità di garantire sempre e comunque la centralità degli attori interni della prevenzione (DL, RSPP, Medico competente, RLS) anche nel caso che il “metodo” venga importato dall’esterno.

Da ultimo il “buon percorso” va inquadrato nell’ottica di un miglioramento dell’attività lavorativa in termini qualitativi per i lavoratori e in termini di maggiore redditività aziendale: costi/investimenti finalizzati ad evitare perdite di produttività legate alla scarsa fidelizzazione del lavoratore e al suo stato generale di salute.

La psicologa dottoressa Simona Boneschi, specializzata sui sui Rischi Psicosociali ed il ruolo del RLS ha presenato dei factsheet ( schede informative) relative ad un progetto di formazione e informazione che Inal e ccm dal 2014 stanno portando avanti in 18 regioni italiane per l’ottimizzazione delle valutazioni della gestione dello SLC. Sul sito sito http://centrostresslavoro-Lazio.it/il-progetto-ccm/  si possono trovare tutte le informazioni incluse nella brochure informativa, l’ opuscolo interattivo e le schede.

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