Ex Banche Venete: incontro con i commissari liquidatori

Ieri a Montebelluna, alle ore 14, nella ex direzione di Veneto Banca, si è tenuto il primo incontro con i Commissari Liquidatori per le società rimaste nel perimetro della Liquidazione Coatta Amministrativa ex Veneto Banca.

Per la Fisac erano presenti Cinzia Ongaro della Segreteria nazionale, Luca Ongaro e Roberta Bassani della ex segreteria di coordinamento.

La Fisac, che aveva richiesto l’incontro reiterate volte sin dalla fine di giugno, sia a livello Nazionale, sia a livello locale da parte delle strutture sindacali delle singole società, ha posto le seguenti questioni:

  • Necessità di avere garanzia della prosecuzione del posto di lavoro anche nel futuro;
  • Necessità di avere chiarezza rispetto ai trattamenti contrattuali e normativi del personale interessato;
  • Necessità di riferimenti certi per il Personale e per l’ organizzazione delle Società.

Abbiamo inoltre chiesto quale ruolo e quali prospettive si potrebbero aprire con SGA nel passaggio dei crediti inesigibili e quali passi fino ad ora i commissari sono stati nella possibilità di compiere.

Erano presenti tutti e tre i commissari: la Professoressa Scognamiglio e il dott. Lepreux di persona, il Dott. Viola collegato in conference; si sono subito dichiarati molto attenti, sia a svolgere il loro ruolo di liquidatori secondo i criteri di massima trasparenza e convenienza, ma quanto mai interessati ad assicurare a tutto il personale un futuro lavorativo certo.

Vista la situazione (giuridica ed economica) inedita in cui si muovono, hanno espresso le difficoltà che incontrano nel loro lavoro, in gran parte ora dedicato a prendere conoscenza di tutto il “perimetro”, composto, oltre che dalle società, anche alla mole considerevole delle pratiche di fido che non sono passate ad Intesa Sanpaolo, pratiche che richiedono una gestione quotidiana di situazioni.

A loro disposizione hanno 30 persone (sicuramente non molte) distaccate da Intesa stessa, alle condizioni previste dal decreto.

La prima società di cui si sono occupati è BIM, in quanto banca quotata in borsa e con la presenza maggiore di personale, realtà che contano di poter vendere entro fine mese.

Sono stati nominati gli advisor per le due Claris (Factoring e Leasing), ma non è ancora aperta una “data room”.

I liquidatori hanno dichiarato che in questi giorni hanno avuto i primi contatti con i vertici di Apulia Previdenza e Apulia Prontoprestito, ma per tali società non si sono ancora novità, proprio per il poco tempo avuto.

Per il momento gli interlocutori esterni che hanno avuto i commissari sono stati il MEF, la Banca d’ Italia e Intesa Sanpaolo.

Abbiamo chiesto di essere immediatamente coinvolti non appena ci siano novità e di  aprire le trattative nelle singole società con la presenza delle RSA e/o dei rappresentanti territoriali interessati e con l’assistenza delle Segreterie Nazionali.

Riteniamo positivo avere aperto un canale di comunicazione diretta con i commissari e avere stabilito un dialogo che ci auguriamo sarà proficuo nella tutela delle lavoratrici e dei lavoratori.

La Fisac Nazionale, in tutte le sedi e pubblicamente, ha ben chiaro che non esistono figli e figliastri: i colleghi che fanno parte del perimetro acquisito da Intesa Sanpaolo in un fine settimana hanno senz’altro davanti un cammino difficile, ma con molte certezze.

Abbiamo sempre detto al Governo che nessuna soluzione è accettabile se non garantirà i posti di lavoro di tutti i dipendenti delle banche poste in liquidazione, così come accaduto in tutte le crisi finora affrontate.

La Segreteria Nazionale

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