Popolare di Vicenza: video simpatici VS realtà quotidiana

Non conosciamo personalmente la Direttrice di Castiglione delle Stiviere, il cui imbarazzante video “motivazionale” è diventato virale sul Web, con milioni di visualizzazioni e commenti di rara crudeltà.

Crediamo anche di essere, come sindacato che si richiama ai valori tradizionalmente “di sinistra”, quanto di più lontano dall’idea di società e di mondo del lavoro di questa collega, almeno per quanto traspare dal video in oggetto.

Questo non ci impedisce di vedere che la sola e unica vittima di questa vicenda è proprio la collega, esposta pubblicamente ad ogni sorta di insulto e, vista l’”aggravante” di essere donna, sepolta da un diluvio di doppi e tripli sensi a sfondo sessuale.

Vittima, prima di tutto, della convinzione, da lei ripetuta più volte nel corso del video, che quel posto dove lavora insieme ai suoi imbarazzati colleghi, sia un surrogato della famiglia, nel quale mettendoci la faccia, la testa, il cuore, si otterranno i giusti riconoscimenti da parte del Grande Padre Buono che tutto vede e amministra.

Non è così. Intesa Sanpaolo non è la versione finanziaria del biscottificio della pubblicità, dove anche le galline sono conosciute per nome ed offrono i propri figli, sbattuti ed emulsionati, per migliorare la qualità dei biscotti.

Intesa Sanpaolo è una multinazionale che opera in un sistema capitalistico evoluto e fa scelte (dal suo punto di vista) economicamente razionali, finalizzate alla massimizzazione dei profitti ed al contenimento dei costi, con l’unico obiettivo di distribuire dividendi agli azionisti.

Tra queste scelte va inclusa anche la decisione di acquisire le due banche venete, ottenendo in cambio da parte del Governo ampie coperture economiche, tali da far salire il valore del titolo azionario.

Ruolo del sindacato è quello di “strappare” all’Azienda, con la negoziazione e con la lotta, una parte di quei profitti per garantire una maggiore occupazione e condizioni di vita e di lavoro migliori. Conquiste che si traducono poi anche in vendite “responsabili” di prodotti finanziari adatti alle esigenze dei clienti e non fatte per “raggiungere il budget”.

Oggi inizia una delicatissima trattativa che ci riguarda direttamente, nella quale gli obiettivi da raggiungere saranno – lo ricordiamo per l’ennesima volta – l’armonizzazione dei trattamenti tra dipendenti, forme di tutela della mobilità e della professionalità dei colleghi coinvolti da chiusure, stabilizzazione (o riassunzione se già “cessati”) dei lavoratori a tempo determinato.

Parallelamente resta la necessità di ottenere garanzie anche per i lavoratori delle aziende non transitate in Intesa e rimaste nella Liquidazione Coatta Amministrativa.

Questa è la dura, quotidiana realtà, della quale i video “simpatici” sono una deformazione.

Tutto il resto è realtà virtuale, fatta apposta per confonderci anzi, per stordirci anzi, per fregarci.

 

le RSA ISP
ex Banca Popolare di Vicenza, Banca Nuova, Servizi Bancari di Vicenza, Milano, Brescia, Padova, Valdobbiadene, Udine, Prato, Roma, Palermo e RSA di Immobiliare Stampa

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Photo by Stefano Mazzone

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