T-Systems: solidarietà ai lavoratori di Engineering

Da sempre, il sogno di chiunque lavori o si occupi in qualunque forma di tecnologia, è di essere il primo nel
proprio ambito, e il settore ICT non fa eccezione. Purtroppo vediamo che certi datori di lavoro riescono a svilire anche questa idea di “essere il primo”, interpretandola in modo tale che, invece di rendere orgogliosi i lavoratori, sia nociva per questi ultimi.

E’ il caso di Engineering, nostro probabile futuro acquirente, che ha deciso di utilizzare, primo in Italia, la recentissima riforma del lavoro (“legge Fornero”) per sbarazzarsi, è il caso di dirlo, di due dipendenti, motivando
la decisione con il termine della commessa su cui i due lavoravano con la qualifica di programmatori.

Chiunque abbia lavorato anche una sola volta ad un progetto in ambito informatico, sa che il progetto ha un
termine, per cui le risorse impegnate su di esso vanno riallocate su altri progetti o commesse, anche per sfruttare
il know how via via acquisito.

Abbiamo appreso invece, come scrivono nel loro comunicato unitario le rappresentanze sindacali di Engineering ,
che :
Engineering ha deciso che, per disfarsi facilmente di lavoratori a tempo indeterminato, basta licenziarli a fine progetto liquidandoli con la frase standard “Non sono peraltro disponibili in azienda differenti posizioni lavorative cui poter utilmente impiegare il lavoratore/lavoratrice”

Riteniamo inaccettabile un approccio di questo tipo che trasforma tutti i lavoratori del comparto ICT
automaticamente in lavoratori precari, con conseguenze devastanti e un inarrestabile degrado della qualità dei
prodotti e dei servizi erogati.

Da parte nostra esprimiamo solidarietà ai lavoratori del gruppo Engineering, e ci auguriamo che vincano questa
battaglia contro una scelta aziendale miope e che, alla lunga, porterebbe solo risultati negativi per tutti.

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