Intesa Sanpaolo: trimestrale Area Firenze e Prato e Area Toscana Sud

dal sito Fisac Intesa Sanpaolo

Di seguito alcune delle principali problematiche da noi evidenziate nel corso dell’incontro del 28 novembre 2017.
PRESSIONI COMMERCIALI
Abbiamo sottolineato come permangano, e a tutt’oggi siano diffusi, comportamenti non in linea con l’accordo sulle politiche commerciali. Continuano le richieste incalzanti di raggiungimento obbligatorio degli obiettivi, in special modo sul collocamento di prodotti assicurativi; le reportistiche non ufficiali continuano a girare internamente con file evoluti e puntuali; imperversano messaggi a tutte le ore su gruppi Whatsapp fra cellulari privati; tante le comunicazioni di superiori gerarchici che utilizzano termini perentori e condizionanti che portano a forzature nei comportamenti di vendita.
Mentre ai colleghi si chiede un continuo sforzo commerciale, non ci sono procedure che facilitino la visualizzare i livelli di performance raggiunti e da raggiungere, e manca un adeguato supporto da parte delle figure preposte, anche ai fini della focalizzazione sugli obiettivi della scorecard, che avrebbe dovuto essere fornito fin dai primi mesi dell’anno.
FORMAZIONE: “FATTA COSI’ MA DOVE S’IVASS ???”
Abbiamo posto all’Azienda le problematiche rilevate all’attivazione dei tablet distribuiti nelle filiali nonché quelle riguardanti la fruizione del corso (sia tecniche, che organizzative). La delegazione aziendale ha ammesso che la nuova piattaforma Apprendo ha scontato inizialmente alcuni problemi tecnici ora a suo dire risolti.
Abbiamo fatto notare che nonostante ciò, nessuna proroga sulla fruizione dei corsi è stata concessa, scaricando di fatto tutta la problematica sui lavoratori che hanno scontato anche questo tipo di pressione.
L’Azienda ha altresì dichiarato di aver fatto opera di sensibilizzazione circa l’opportunità di usufruire della formazione in modalità flessibile in orario di lavoro, ritenendola uno strumento corretto per una adeguata programmazione e fruizione dei pacchetti formativi.
L’Azienda stessa ha dichiarato che considera responsabilità del collega la propria formazione, sottolineando come sia preferibile NON FARE UN CORSO, PIUTTOSTO CHE ESEGUIRLO SENZA LA DOVUTA ATTENZIONE. Abbiamo ribadito che se esiste evidentemente la necessità di una maggiore sensibilizzazione, esiste d’altronde anche una responsabilità aziendale che sta nelle condizioni oggettive con le quali si è costretti a “conciliare” la formazione (organici risicati nelle filiali, necessità commerciali che passano sempre avanti al lavoro amministrativo e formativo a titolo esemplificativo)
EX-BANCHE VENETE
L’unica certezza è la data della migrazione … il resto è ancora da definire nei dettagli e nelle modalità, l’importante è restare sereni!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Unico dato acclarato il numero dei colleghi – 150 – coinvolti nel percorso di affiancamento. Abbiamo rappresentato che a 2 giorni dall’incontro programmato per il 30 di novembre ancora non tutti i colleghi fossero informati sulla loro effettiva destinazione.
MUTUI DIPENDENTI
Abbiamo chiesto spiegazioni in merito ai ritardi nell’erogazione mutui dipendenti, negli ultimi tempi divenute inaccettabili. Pur comprendendo le difficoltà organizzative che impattano sul processo di concessione mutui al personale, abbiamo ribadito che la soddisfazione del CLIENTE INTERNO debba rimanere prioritaria e richiesto all’Azienda di adoperarsi per ripristinare tempistiche congrue.
e ancora price, isgs, valore insieme…

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