Unipol Banca: tante regole, poche persone…

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Secondo i nostri calcoli, dal 20 novembre 2017 al 20 gennaio 2018 sono state emesse COM/DIS/ROP/CIR/TU per un totale di oltre 2.000 pagine (di cui soltanto poco più di 100 sarebbero aggiornamenti da non leggere).

Un vero e proprio “tomo”, i cui contenuti sono da comprendere e assimilare. Così, oltre all’attività lavorativa quotidiana da svolgere, le procedure amministrative da soddisfare e gli obiettivi commerciali da perseguire, si deve anche trovare il tempo di leggere la mole di comunicazioni, selezionare gli argomenti, recepire le indicazioni normative e procedurali in esse contenute.

Il tutto in unità produttive che sono spesso strutturalmente sotto organico ormai da molto, troppo tempo.

Le norme sempre più stringenti a tutela del risparmio e l’evoluzione normativa degli ultimi anni hanno imposto alle banche, e quindi ai colleghi, di prendere atto e conoscenza di tutta una serie di nuove regole e discipline che sono “di legge”; ma pur volendo contestualizzare il problema, rimangono un quadro operativo decisamente allarmate e una mole di informazioni impossibili da assimilare.

Ancora più grave appare il rischio che l’azienda, avendo formalmente adempiuto l’obbligo di comunicazione ai propri dipendenti di tutte le nuove norme e dei relativi obblighi, possa trincerarsi dietro gli adempimenti formali per “scaricare” eventuali responsabilità sui lavoratori.

Nel respingere, sin da subito, eventuali contestazioni disciplinari che potrebbero essere elevate nei confronti dei colleghi sugli argomenti oggetto delle comunicazioni di questi mesi, chiediamo un impegno serio da parte dell’azienda per snellire e semplificare il sistema di comunicazione e per organizzare i necessari momenti formativi ed informativi.

Il lavoratore formato e informato sui rischi della propria mansione è un lavoratore partecipe e attento alle regole. Il lavoratore a cui si chiede di perseguire risultati commerciali di rilievo agendo in un contesto critico è un lavoratore esposto ai rischi del ruolo.

Se valutiamo la situazione di varie unità produttive della nostra banca, non possiamo che chiedere a gran voce più tutela e considerazione della condizione lavorativa di molti nostri colleghi.

Bologna, 26 febbraio 2018.

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