Banco BPM: il nuovo numero di “Lavori in corso”

Mercoledì 14 e giovedì 15 le OO.SS. come di consueto hanno incontrato l’Azienda. Questi gli argomenti affrontati nelle due giornate di incontri:

Banca Depositaria. Presenti al tavolo anche alcuni esponenti del Gruppo BNP Paribas, che hanno presentato l’azienda in cui dovrebbero confluire le attività effettuate dal ramo d’azienda Banca Depositaria. La cessionaria è dunque BNP Paribas Securities Services, azienda interamente controllata dal gruppo BNP Paribas, leader in Italia e in Europa e 5° banca custode al mondo specializzata nel servizio titoli. In Italia dal 1988, banca depositaria dal 1998, presente in 36 nazioni e 90 mercati. 2 miliardi di Euro di fatturato. Conta, tra collaboratori e consulenti, 10.000 persone, di cui 480 in Italia. Prima banca depositaria in Italia come quota di mercato. Uffici a Milano, con la prospettiva di apertura di un polo su Modena. Una prima panoramica degli istituti derivanti dalla contrattazione di secondo livello: fondo pensione integrativo, polizza per il rimborso delle spese mediche, (parte a carico banca e parte a carico dipendente), polizza invalidità permanente e caso morte, ticket restaurant elettronico da 7,00 Euro, borse di studio superiori a quanto previsto da CCNL, check up medico annuale a carico azienda, premio aziendale cash o welfare a scelta dipendente, agevolazioni per mutui e prestiti personali, Smart Working di 1 giorno a settimana compatibilmente con le attività del settore. Tutti istituti che dovranno essere accuratamente valutati. A fronte di questa rappresentazione le OO.SS. hanno, ribadito – trattandosi di un Gruppo estero – la necessità di estendere le previsioni dell’Accordo Quadro, chiedendo garanzie occupazionali più ampie, illimitate nel tempo e legate anche alla delocalizzazione delle lavorazioni. Richiesto anche il mantenimento di quanto previsto nel Gruppo Banco BPM per quanto riguarda il Welfare, comprese le iscrizioni a assistenza e previdenza e le condizioni finanziarie agevolate. Riflettori puntati sui i colleghi di Verona e di Novara coinvolti nella cessione. Martedì prossimo, nel pomeriggio, proseguirà l’incontro.

Problematiche varie. Oltre a quanto segnalato nelle scorse settimane, sono stati rappresentati all’Azienda ulteriori problemi: la franchigia dell’IPQ (Indennità di Pendolarismo Quotidiano) passata per tutti da 40 a 30 km ma non correttamente calcolata, l’indennità di sostituzione dei Direttori non pagata ai Referenti Commerciali o alle figure individuate/da individuare, il mancato preavviso per i trasferimenti delle Aree Professionali nella tornata del 29 gennaio scorso, ma anche problemi legati all’entrata in vigore della circolare Permessi e Congedi. Il recupero di Banca Ore utilizzata per visite mediche, la documentazione da presentare in caso di prestazioni sanitarie esenti dal pagamento di ticket e altre interpretazioni “distoniche” dell’accordo. Problemi anche derivanti dalle indebite forzature, da parte di Direttori di Hub, sui piani ferie di Filiali Indipendenti Coordinate; su questo punto l’Azienda risponde subito, sostenendo anch’essa l’illegittimità delle interferenze dei Direttori delle Hub verso i piani ferie delle Indipendenti Coordinate. Risultano anche alcune promozioni bloccate per verifiche sulla formazione fruita e la sospensione dell’erogazione del Buono Pasto ad alcuni colleghi del Contact Center rientrati dal Part Time. Segnalato anche il problema dei numerosi caricamenti in procedura HR – errati e da verificare – della banca ore arretrata maturata dai colleghi BPM.

Nel corso dell’incontro l’Azienda ha dichiarato che entro il mese di Marzo saranno sanate tutte le incongruenze su indennità, mancati preavvisi, etc. e verrà pubblicato il regolamento di struttura.

I lavori proseguiranno la prossima settimana.

Fisac-CGIL Gruppo Banco BPM

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