Banco BPM: aperta la procedura di sciopero

1 - Fabi 2 - First Cisl 3 - Fisac Cgil 6 - Uilca 7 - Unisin

Anche l’ultimo tentativo fatto per invitare l’Azienda a mettere in atto azioni concrete è andato fallito: il 13 u.s. abbiamo consegnato una lettera contenente le principali criticità lavorative che affliggono il nostro Istituto ma come risposta abbiamo ottenuto solo tante parole ma nulla di scritto e non possiamo certo più dare credito ad un’Azienda che da circa un anno spende parole rimandando la soluzione dei problemi di mese in mese e che lascia soli i dipendenti nell’affrontare tutte le difficoltà con le quali devono fare i conti quotidianamente quando si relazionano con i clienti.

Abbiamo pertanto aperto la procedura per esperire il tentativo di conciliazione, preliminare alla proclamazione della mobilitazione, sui seguenti argomenti oggetto della vertenza:

  1. riorganizzazione della rete accompagnata da circolari poco chiare e intempestive, da un funzionigramma parziale rispetto alle figure e ai ruoli e da una mancata formazione preventiva all’assegnazione dei ruoli e/o delle mansioni, che accentua i rischi operativi dei lavoratori;
  2. mancata formale informazione sull’applicazione della riorganizzazione della Società di gestione Servizi, che crea confusione e timore nei lavoratori;
  3. garanzie sul futuro dei lavoratori legati agli NPL e a Profamily;
  4. mancato rispetto del modello commerciale del gruppo, più volte illustrato, che invece nella pratica quotidiana, continua a generare improprie pressioni commerciali tramite richieste di numerosi report giornalieri e ripetute sollecitazioni telefoniche e via mail. Si continua ad avere attenzione al prodotto e non al cliente;
  5. inasprimento delle sanzioni disciplinari non giustificate dall’entità dei fatti contestati ai lavoratori, spesso riferite a fatti avvenuti ante fusione, con normative e prassi differenti;
  6. disapplicazioni contrattuali: applicazione parziale dell’indennità di mancato preavviso per i trasferimenti dei quadri direttivi del 29 gennaio u.s. e dell’indennità di sostituzione e reggenza dei Direttori di Filiale, dell’anticipazione delle spese legali per presunti fatti avvenuti in servizio e dell’accordo aziendale sui permessi.

La mobilitazione ha lo scopo di ristabilire delle relazioni industriali corrette che portino risultati concreti e tangibili di cui possano beneficiare tutti gli stakeholder, poiché solo dipendenti preparati e sereni possono dare ai clienti il giusto servizio, peraltro in linea con quanto affermato dal nostro AD nelle sue dichiarazioni sui giornali, che riportano che nel nostro Gruppo Bancario c’è una macchina organizzativa che funziona benissimo con ottime relazioni industriali. Per noi oggi non è così ma condividiamo fortemente l’obiettivo.

Ci spiacerebbe constatare se, chi è destinatario di cospicui compensi, non avesse a cuore le esigenze della clientela e, di conseguenza, il buono stato di salute della nostra Azienda; fino ad ora infatti l’Azienda è stata mandata avanti grazie all’enorme lavoro dei dipendenti che ancora hanno una faccia da spendere all’interno delle filiali e delle sedi.

SEGRETERIE DELL’ORGANO DI COORDINAMENTO GRUPPO BANCO BPM FABI – FIRST CISL – FISAC CGIL – UILCA – UNISIN

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