RILEVATE ATTIVITÀ SUL PIANETA “SIRIA”

A poco più di un mese dal comunicato con il quale la Fisac CGIL Banca d’Italia manifestava tutta la propria perplessità per l’avvio esteso della campagna di rilevazione delle attività SIRIA (allegato cc-44/18) riceviamo, con rinnovato stupore, notizie riguardanti il prosieguo delle rilevazioni medesime, peraltro svolte con modalità disomogenee nelle Filiali interessate.

È evidente che l’Istituto, forte della vaghezza della nota con la quale il Segretario Generale teneva a sottolineare che “la rilevazione è realizzata grazie al diretto contributo dei dipendenti interessati e non integra, quindi, una forma di controllo vietata dalla legge” (11-06-2018), ha ritenuto di poter procedere  senza indugio sulla strada già tracciata.

A tal riguardo, questa O.S. non può che stigmatizzare una prassi operativa che, ancora una volta, trova fondamento nelle indebite pressioni che, evidentemente, si esercitano e si sono esercitate sugli addetti.

Sottolineiamo nuovamente che, in Divisioni già penalizzate da endemica carenza di personale, la scelta di trasferire in capo ai colleghi dell’Area operativa la determinazione di dati che i Titolari dovrebbero essere in grado di produrre ed aggregare già in funzione dell’assegnazione delle mansioni, costituisce per gli interessati un ulteriore ed ingiustificato aggravio.

Ribadiamo che tale strumento demanda ai colleghi la necessità di alimentare una raccolta di dati che, per sua stessa natura, rappresenta una forma di controllo.

Nel ritenere insufficienti le garanzie ricevute sul tema, la Fisac CGIL Banca d’Italia registra, ad oggi, l’indisponibilità della Banca ad avviare un confronto serio e risolutivo sulle modalità di gestione poste in essere e si riserva la valutazione approfondita di ogni possibile elemento di rilievo giuridico.

Roma, 11 luglio 2018

La Segreteria Nazionale

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