Unipol Banca: punti di vista…

1 - Fabi 2 - First Cisl 3 - Fisac Cgil 6 - Uilca

Oggi abbiamo incontrato l’Azienda, convocati a seguito della nostra richiesta contenuta nel volantino datato 25 giugno e avente per titolo “Fusione? Bancaria, vediamo… Mentale e fisica NO!”
La delegazione aziendale vedeva la presenza anche del Co-Direttore Strocchi, successivamente raggiunto dal neo Co-Direttore Galante e dal Direttore Generale Rossetti.

Dopo una breve illustrazione delle modifiche organizzative deliberate dal CdA in data 11 luglio e oggetto degli ODS emanati il 16 luglio, che vedono fra le altre novità appunto la nomina del neo Co-Direttore Area Amministrazione, Finanza e Controllo di Gestione, Alfonso Galante, abbiamo esposto con forza all’Azienda la nostra preoccupazione per il livello di disagio e costante emergenza, ormai insostenibili, che i colleghi della Rete Commerciale e di alcune strutture di Direzione Generale devono affrontare quotidianamente: carichi di lavoro eccessivi, criticità organizzative e procedurali, carenza di personale e pressioni commerciali subdole ed estenuanti.

La Direzione ha espresso la propria soddisfazione per i risultati raggiunti in termini commerciali, riconoscendo in modo esplicito l’impegno profuso dai colleghi. Ciò nonostante, è stato affermato che è necessario mantenere alto l’impegno nel perseguire gli obiettivi commerciali, in quanto l’azienda non può prescindere dal raggiungimento di un risultato, a fine anno, che certifichi lo “stacco” dal passato e confermi alla proprietà la valenza degli investimenti sin qui fatti per la messa in sicurezza della banca.

Pur prendendo atto di quanto affermato dalla Direzione, abbiamo ribadito che LA RETE, IN ALCUNI CONTESTI, NON E’ IN GRADO DI CONTINUARE A SOSTENERE QUESTA SITUAZIONE SE NON VERRANNO PRESI PROVVEDIMENTI URGENTI ED EFFICACI AL FINE DI LIMITARE AL MASSIMO I DISAGI DI CUI ABBIAMO DETTO.

LA REALTÀ È CHE ESISTONO DUE “VISIONI” DIVERSE: LA PRIMA È QUELLA DEI “NUMERI”, CHE SECONDO L’AZIENDA DICONO CHE GLI ORGANICI SONO SOSTANZIALMENTE ADEGUATI E CHE, ANZI, DOVREBBERO ESPRIMERE MAGGIORE PRODUTTIVITÀ; LA SECONDA È QUELLA DEL “VISSUTO DEI LAVORATORI”, CHE AFFRONTANO LA PROPRIA QUOTIDIANITÀ CON FORTE MALESSERE.

NOI CREDIAMO CHE L’ATTUALE STRUTTURA DEGLI ORGANICI, IN COSTANTE CONTRAZIONE, NON POSSA SOSTENERE LE PREVISIONI DEL PIANO INDUSTRIALE. LA DISTANZA FRA QUESTE DUE “VISIONI” È FIGLIA DELLE CRITICITÀ CHE ABBIAMO EVIDENZIATO SOPRA, E SU QUESTO INTENDIAMO INGAGGIARE L’AZIENDA NEI PROSSIMI INCONTRI.

Sul tema delle pressioni commerciali, il Direttore Rossetti ha affermato che l’attuale Direzione della banca NON PROMUOVE UNO STILE MANAGERIALE “AUTORITARIO” MA “AUTOREVOLE”. Abbiamo chiesto un impegno concreto, da parte dello stesso Direttore, finalizzato a rendere quanto detto un elemento effettivo e non una mera enunciazione di principio.

Abbiamo “incassato”, a fronte delle nostre insistenze, una generica disponibilità ad affrontare, nel prosieguo, i temi da noi portati. Ovviamente raccogliamo questa disponibilità, per cercare di trovare una sintesi che integri i diversi punti di vista e che impegni l’Azienda a dare risposte adeguate ai lavoratori. Nel frattempo continueremo a “monitorare” la situazione.

Bologna, 19 luglio 2018.

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