Marche: i dubbi su Banca Pop di Bari sono fondati, trasferimenti non diventino licenziamenti mascherati

1 - Fabi 2 - First Cisl 3 - Fisac Cgil 6 - Uilca

I 4 Dipendenti dell’agenzia di Ancona della Popolare di Bari – avvisati nel pomeriggio di giovedì 5 Luglio che dal lunedì successivo, causa la chiusura dell’agenzia stessa, la loro sede di lavoro sarebbe stata al Call Center di Teramo – una volta presentatisi nella nuova sede di lavoro, con animo non certo sereno, hanno chiesto un incontro con il responsabile del personale. Questi spiegava che l’azienda non aveva possibilità di altra sistemazione; al termine del colloquio, veniva suggerito loro di usufruire di una possibilità contenuta nell’accordo di solidarietà firmato con i Sindacati aziendali lo scorso anno, dove era prevista la possibilità di assentarsi dal lavoro, a stipendio ridottissimo, fino al 31 dicembre di quest’anno. Questo dimostra, se ce ne fosse ulteriore bisogno, che al Call Center i nuovi arrivati erano “extraquota”. I 4 lavoratori avrebbero potuto benissimo essere ricollocati nelle filiali a loro logisticamente più vicine e con una professionalità simile a quella sempre esplicata; il tutto anche in considerazione del fatto che nel periodo estivo di ferie e con la cronica carenza di personale, qualche forza lavoro in più avrebbe garantito un miglior servizio alla clientela.

Ma questo ragionamento, proprio delle Organizzazioni Sindacali – che cercano sempre di perseguire il benessere dei lavoratori senza perdere di vista l’andamento economico dell’azienda – sembra non essere proprio della dirigenza di questa banca, la quale sta portando avanti strategie commerciali spesso incomprensibili a tutti e sempre più improntate alla casualità del momento. Le Organizzazioni Sindacali delle Marche ed i Sindacati aziendali, in costante apprensione per il destino di questi Lavoratori, continuano a seguire attentamente l’evolversi di questa vicenda e chiedono alle rispettive Segreterie nazionali un deciso intervento per evitare, anche nel futuro, il ripetersi di situazioni simili. 

Ancona, 10 Agosto  2018                              

Le segreterie Regionali Marche

Back to top button