Cariparma: stavolta andiamo a fondo

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CREDIT AGRICOLE CARIPARMA – DIREZIONE REGIONALE ROMAGNA

“QUINDI SE AVETE DUBBI QUINDI PARLATENE SUBITO
… MEGLIO CREDETEMI.
STAVOLTA ANDIAMO A FONDO”

Abbiamo riportato sopra l’ennesima interpretazione (errori grammaticali compresi) da parte di un manager di zona della Direzione Regionale Romagna di come si declina in azienda il concetto di “fare gruppo”.
Non si tratta purtroppo di un caso isolato ma diciamo, per completezza, che la parte precedente della mail si concentrava sull’attività di pianificazione, sempre in modo elegante e con toni amichevoli che riportiamo di seguito (maiuscole e grassetto compreso):

“NELLA PROSSIMA RIUNIONE CON I PREMIUM CHIEDERÒ AI PREMIUM COME HANNO GESTITO L’ATTIVITÀ DI PIANIFICAZIONE
Come avete gestito attività di pianificazione:
‐ Quanti app.ti da fonti (tabulato ottobre) su premium
‐ Quanti app.ti da fonti (tabulato ottobre) su family
‐ Quanti contatti/app.ti avete fatto su gestione tattica sfruttando il tabulato dei fondi da trattare sul trend di mercato (quota premium e quota family)
‐ Quanti pac sono stati fatti e su quali tipi di prodotti (benc azionario, bilanciato, obbligazionario) Tutti sarete obbligati a parlare del vs atteggiamento nei primi 10 gg del mese”

Questo il contenuto della mail che si conclude poi con la frase che abbiamo riportato in alto.

Ora dobbiamo capirci su cosa intendiamo per “andare a fondo” nel senso che a noi sembra che con questi atteggiamenti a fondo ci siamo già.

Come è possibile pensare di coinvolgere i colleghi se questi sono i toni e i modi, che tra l’altro non si limitano a quanto scritto nella mail ma che, ci viene segnalato, vengono persino riproposti anche verbalmente negli incontri e anche da parte di altri manager ?? Quali risultati ci si attende da questi modi di fare ???? Quale azienda ha nel suo DNA l’obiettivo di intimorire i dipendenti, portando le persone a sentirsi in una condizione di prostrazione, di timore, di incapacità ??

Vogliamo dire a chi usa questi toni che siamo tutti degli incapaci, che ci chiediamo quali capacità dimostri chi si abbandona a questi modi di fare. In tutta la Direzione Regionale Romagna si stanno verificando casi simili. Mail ripetute all’infinito, messaggi e chiamate a qualsiasi ora del giorno e della sera, velate minacce su possibili trasferimenti o addirittura minaccia di chiusura della filiale nel caso non si raggiunga il budget richiesto. Sono modi che non producono altro risultato che gettare le persone in una condizione di stress e di prostrazione, condizione che non solo nel lungo, ma nemmeno nel medio e breve periodo, può portare risultati ma più facilmente a creare un cumulo di macerie.

Nel Codice Etico del Gruppo CA sono riportati i valori di INTEGRITÀ, di RESPONSABILITÀ. Dal Codice Etico di Gruppo CA: “La professionalità e l’impegno dei dipendenti rappresentano per il Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia valori determinanti e imprescindibili che il Gruppo si impegna quindi a sostenere e valorizzare. Vengono a tal fine garantite condizioni e ambienti di lavoro sicuri, salubri e soddisfacenti, in cui i dipendenti sono trattati in modo equo e con rispetto per il lavoro e la dignità di ciascuno, supportati nello sviluppo professionale”.

Questi comportamenti sono palesemente in violazione dell’accordo aziendale e nazionale in materia e non sono più accettabili! Sono in violazione dello stesso CODICE ETICO DI GRUPPO che l’azienda si è data. Chiediamo che l’azienda intervenga da subito per censurare questi comportamenti per garantire il “rispetto per il lavoro e la dignità di ciascuno” sancito anche nel CODICE ETICO interno.

RR.SS.AA. Direzione Romagna, 8 novembre 2018