Antiriciclaggio: S.O.S. e fatture false

                Un terzo delle segnalazioni di operazioni sospette deriva da violazioni fiscali associate ad attività di auto-riciclaggio o funzionali a condotte più gravi commesse da organizzazioni criminose attraverso frodi fiscali, caratterizzate da flussi da o verso Paesi a rischio, o con sistemi di fatturazioni false. Alcune fattispecie segnalate, poi, riguardano la costituzione di società da parte di prestanome e con versamento fittizio del capitale nonché l’utilizzo irregolare di factoring.

            Questa analisi emerge dal terzo bollettino dell’Uif di Banca d’Italia, di recente pubblicazione, nell’esame delle casistiche di riciclaggio. Documento utile per chi deve adempiere agli obblighi di antiriciclaggio ed in particolare alle segnalazioni di operazioni sospette apprese nel corso dell’attività-

            La normativa non prevede, in modo concreto, quando far scattare la segnalazione, ma la impone quando il Soggetto obbligato sa/sospetta/ha motivi ragionevoli per sospettare che siano il corso /siano state compiute/tentate operazioni di riciclaggio, o che (in ogni caso) i fondi, prescindendo dalla loro entità, provengono da attività illecita.

UIF: l’Unità di informazione finanziaria è l’autorità incaricata di acquisire i flussi finanziarie e le informazioni su ipotesi di riciclaggio e finanziamento del terrorismo tramite le segnalazioni di operazioni sospette trasmesse da intermediari finanziari, professionisti ed altri operatori. Di queste informazioni effettua l’analisi finanziaria e valuta la rilevanza ai fini della trasmissione agli Organi investigativi e della collaborazione con l’Autorità giudiziaria.
Back to top button