Incontri negoziali del 20.12.2018 – Cosa ci sarà sotto l’albero?

La Banca ha convocato le OO.SS. nella giornata di oggi, per verificare se sussistono le condizioni per la definizione, entro il corrente mese, di accordi sulle materie per le quali il confronto negoziale è più avanzato.

Nel “mare magnum” degli argomenti che hanno visto impegnati i sindacati e la controparte in interminabili incontri che la Banca – magari tatticamente – ha portato avanti fino a ridosso della pausa natalizia, figurano tematiche di notevole interesse per i lavoratori: la riforma della Carriera Operativa, l’efficienza aziendale (e la forzatamente collegata Lump Sum), le Divisioni Delocalizzate di Vigilanza, il Welfare aziendale, la rappresentatività sindacale.

Come è ormai costume, la Banca ha messo insieme tutti gli argomenti che sono sul tavolo della trattativa e che interessano l’Amministrazione, tranne la riforma della Carriera Operativa.

EFFICIENZA AZIENDALE

L’efficienza aziendale anche quest’anno verrà “tassata” per un importo da “devolvere” alla “Lump Sum”, con un metodo di alimentazione, fondato su un accordo non sottoscritto dalla Fisac CGIL e che, come sottolineato in diversi nostri comunicati, presenta troppi aspetti negativi per tutti i colleghi, ante e post ’93 e poteva già a suo tempo essere costruito in tutt’altro e più vantaggioso modo.

Pare che dall’1,6% prospettato dalla Banca verrà prelevato uno 0,3% da destinare a “Lump Sum” e che si potrà strutturalizzare una parte dell’efficienza stessa, in cambio di ulteriori sacrifici per i colleghi come il blocco pluriennale dell’adeguamento del trattamento di missione.

WELFARE AZIENDALE

L’argomento è molto delicato e presenta tutte le caratteristiche di un passaggio epocale e culturale su benefit che sono al momento erogati dal CASC. Sarebbe semplicistico tener conto soltanto della defiscalizzazione per il datore di lavoro e per il lavoratore dei benefit erogati attraverso il nuovo portale.

La Fisac CGIL vuol capire che garanzie darà la futura società che gestirà il portale, chi controllerà il suo operato e che ampiezza e diversificazione avrà l’offerta dei prodotti e dei servizi.

Non meno rilevante è la questione economica, con riferimento all’ammontare dell’investimento della Banca e più in generale al budget a disposizione dei lavoratori, ma anche in relazione alla rivalutazione annuale dell’offerta presente sul portale.

Infine, sarà importante conoscere la reale fruibilità del portale, sia per i colleghi in servizio sia per quelli in quiescenza: il nuovo sistema di benefit non dovrà escludere nessuno.

Capitolo a parte è la costituzione del nuovo CASC: al momento le risorse destinate appaiono insufficienti e risulta nebulosa la futura configurazione amministrativa.

DDV

La decisione della Banca di dismettere le tre DDV rimaste (Udine, Cuneo e Vicenza) ci pone nuovamente davanti alla responsabilità di tutelare al massimo i colleghi coinvolti in quello che consideriamo l’ennesimo arretramento dell’Istituzione in una involuzione apparentemente inarrestabile che la Fisac CGIL denuncia da tempo.

Rispetto alla fase iniziale della trattativa, abbiamo già ottenuto la garanzia che i colleghi possano proseguire, se lo desiderano, il proprio percorso professionale e che venga accolta ogni eventuale richiesta di telelavoro.

Con riferimento a quest’ultimo aspetto, la Fisac CGIL chiederà alla controparte un fattivo impegno per la revisione delle modalità di svolgimento del telelavoro e del lavoro delocalizzato per superare “lacci” e “storture” fin qui palesatisi.

RELAZIONI SINDACALI E CONVENZIONE

Altro argomento che presumibilmente sarà sul tavolo, è la specificazione delle modalità di attuazione dell’accordo sulla rappresentatività sindacale firmato anche dalla Fisac CGIL lo scorso 9 maggio.

Ribadiamo con forza, ancora una volta, che non è più rimandabile un impegno concreto di tutte le parti in causa sull’aggiornamento della “Convenzione per i diritti sindacali” che risale agli anni ’80 e che, come ammesso anche dalla Delegazione aziendale, non risponde più alla realtà dell’Istituto e alle esigenze di massima tutela dei lavoratori.

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La Fisac CGIL non si è mai sottratta al confronto e alla sottoscrizione di accordi migliorativi per i colleghi. Al momento, tuttavia, sussistono dubbi sulla complessiva proposta della Banca e quindi sulla possibilità di chiudere positivamente l’intero pacchetto negoziale.

Roma, 20 dicembre 2018

La Segreteria Nazionale

 

 

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