CCNL FEDERCASSE 27 e 28 dicembre 2018, ancora 2 giornate di trattativa

3 - Fisac Cgil


Nella giornata del 17 dicembre u.s. si è svolto un ulteriore incontro tra Federcasse e le Organizzazioni Sindacali che, nonostante le dichiarate volontà di una celere e positiva conclusione, ha prodotto l’ennesima fumata nera.

Successivamente è pervenuta alle OOSS una nuova convocazione di incontro da parte di Federcasse per la giornata odierna con possibilità di prosecuzione per domani, 28 Dicembre 2018.

Come FISAC CGIL ribadiamo che, in una fase di cambiamento epocale della categoria, è necessario e prioritario rinnovare il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per le aree professionali e quadri direttivi scaduto il 31 dicembre 2013, così come quello dei dirigenti scaduto dal dicembre 2008.  Questo va fatto con la consapevolezza di quanto sia importante evitare di saltare un ciclo negoziale, di dare certezze riguardo il recupero salariale inteso anche come responsabilità sociale e come dovuto riconoscimento del valore lavoro. 

Non meno importante è l’opportunità di avere un CCNL rinnovato sebbene già “scaduto” (la scadenza sarebbe infatti quella del 31 dicembre 2018) propedeutico all’avvio immediato di una nuova stagione negoziale che tenga conto dei nuovi assetti della categoria ivi compreso l’avvio operativo dei gruppi bancari cooperativi. 

Come FISAC CGIL riteniamo che, in questo particolare momento, il rinnovo dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro della categoria non possa non prevedere il riconoscimento degli aumenti salariali dovuti e tenere nel giusto conto la tardiva erogazione degli stessi. 

È inoltre per noi necessario adeguare il valore della tabella economica dei contratti di inserimento che vede oggi una riduzione salariale per i neoassunti nei primi quattro anni di lavoro. 

Nell’affrontare responsabilmente la fase che il sistema del credito sta attraversando, in tema di sostenibilità economica dei contratti, restiamo convinti che la soluzione più adeguata in termini di impatto e soprattutto di equità possa essere la riduzione, seppur minima e temporanea, della base retributiva utile per il calcolo del TFR.

Tutto ciò anche alla luce dell’annunciato ricambio generazionale e a salvaguardia dei livelli retributivi dei lavoratori più giovani e di quelli inquadrati nei livelli più bassi della categoria. 

C’è bisogno poi di dare un concreto segnale di attenzione a quelli che sono dichiarati dalla stessa Federcasse i beni comuni del Credito Cooperativo e cioè le previsioni nazionali di categoria in tema di assistenza integrativa e previdenza complementare.

In tale contesto, gli interventi sulla parte normativa dei CCNL devono certamente tenere conto di alcune delle novità che la riforma del Credito Cooperativo già presenta ma, nel contempo, non possono variare incautamente istituti contrattuali consolidati in assenza di una conoscenza puntuale dei piani industriali del sistema, degli sviluppi organizzativi che ne deriveranno ed anche in funzione della evoluzione del settore creditizio più in generale. 

Sicuramente il rafforzamento delle aree di competenza e gli strumenti a disposizione  dell’Osservatorio Nazionale, previsto all’articolo 12 del CCNL, rappresenta uno snodo fondamentale per affrontare, nell’ambito del futuro confronto contrattuale e nello spirito della partecipazione, i problemi e le opportunità che si presenteranno, nello spirito di valorizzazione della cooperazione di credito e della democrazia economica nel nostro paese che, come più volte ribadito, passa per il coinvolgimento consapevole ed attivo delle lavoratrici e dei lavoratori.

Per accompagnare la attuale fase è utile aggiornare, già in questo rinnovo contrattuale, le materie riguardanti la mobilità del personale tra diverse aziende del Credito Cooperativo, a garanzia e salvaguardia delle lavoratrici e dei lavoratori riguardo la continuità piena del rapporto di lavoro in caso di passaggio ad altra azienda del sistema. 

È opportuno agire nell’ambito della prevenzione dei conflitti collettivi (articolo 22 del CCNL) al fine di individuare indirizzi condivisi per la gestione più efficace degli accessi alle prestazioni ordinarie e straordinarie del Fondo di Sostegno al Reddito, questo insieme alla necessaria e urgente rivisitazione del regolamento del Fondo stesso per avviare l’iter autorizzativo presso gli enti preposti, in modo da avere un ammortizzatore di settore efficace ed efficiente. 

Convinti della necessità del rinnovo dei CCNL, produrremo il massimo sforzo in tal senso, fermo restando che nessun rinnovo può essere per noi a danno del futuro delle lavoratrici e dei lavoratori del Credito Cooperativo!

Roma 27 dicembre 2018