La CGIL nel Novecento: newsletter di gennaio e febbraio 2019

1° gennaio, la CGIL nel novecento augura a tutti buon anno attraverso le parole di Giuseppe Di Vittorio

4 gennaio 1947, a Sciacca – provincia di Agrigento – la mafia uccide davanti alla porta della sua abitazione Accursio Miraglia, segretario della locale Camera del lavoro e dirigente comunista

8 gennaio 1964, alle 22.45 viene fatta esplodere una bomba davanti alla sede nazionale della CGIL. In risposta all’attentato dinamitardo, che reca ingenti danni all’edificio e i cui mandanti vengono individuati nelle forze della destra reazionaria e neo-fascista, la Confederazione indice per il giorno successivo uno sciopero generale in difesa dei diritti sindacali e delle libertà democratiche

Il 9 Gennaio 1950 a Modena si protesta contro la serrata ed i licenziamenti ingiustificati alle Fonderie Riunite. La polizia spara sulla folla provocando la morte di sei lavoratori: Angelo Appiani, meccanico ed ex-partigiano di 30 anni; Renzo Bersani, operaio metallurgico di 21 anni; Arturo Chiappelli, spazzino disoccupato di 43 anni; Ennio Garagnani, carrettiere nelle campagne di Gaggio di 21 anni; Arturo Malagoli, operaio ed ex-partigiano di 21 anni e Roberto Rovatti, fonditore di 36 anni
Uccisi perché difendevano il lavoro
Chiedevano lavoro, ebbero piombo

Dal 9 all’11 gennaio 1953 si svolge a Bologna il secondo congresso nazionale della cultura popolare (il primo Congresso si era tenuto a Milano, nella sede del Castello Sforzesco, il 7 e l’8 dicembre 1946; il terzo Congresso si terrà a Livorno dal 6 all’8 gennaio 1956, relatori Norberto Bobbio, Tommaso Fiore e Giulio Trevisani). Uomini del mondo della cultura, sindacalisti, lavoratori e politici si riuniscono per discutere del sapere e dell’istruzione in Italia, dell’organizzazione della formazione intellettuale e delle strutture e strumenti necessari per la sua diffusione e sviluppo. Giuseppe Di Vittorio, segretario generale della Cgil, interviene al congresso sottolineando la concezione del sapere e della conoscenza come strumento di liberazione delle masse

9-11 gennaio 2019. Congresso Spi. La mostra “Trasformazioni”

10 gennaio 1954, muore a Milano Rinaldo Rigola, primo segretario generale della CGdL

21 gennaio 2018, ci lascia Lina Fibbi, militante comunista, operaia e dirigente della Cgil

21 gennaio 2016. Muore Agostino Marianetti, segretario generale aggiunto della Cgil

24 gennaio 1979, le Brigate Rosse uccidono a Genova Guido Rossa, delegato sindacale della Fiom, membro del Consiglio di fabbrica dell’Italsider iscritto al Pci
Guido Rossa, 40 anni dopo
Guido Rossa, l’operaio che denunciò le Br
In morte di Guido Rossa, operaio comunista

27 gennaio, giornata della memoria

29 gennaio 2019 Muore Bruno Roscani

Il 1° febbraio 1945, si conclude a Napoli il Congresso della Cgil delle zone liberate. Vengono eletti i primi Segretari generali della Confederazione generale italiana del lavoro: Di Vittorio per i comunisti, Grandi per i democristiani, Lizzadri per i socialisti. Dopo il Patto di Roma che ha ridato vita alla Cgil unitaria, nell’Italia tagliata in due secondo la definizione crociana, il primo appuntamento ufficiale è a Napoli, dal 28 gennaio al 1° febbraio 1945. I tre segretari che sono anche i leader delle tre maggiori correnti che compongono la Cgil – comunista, democristiana e socialista – fissano gli obiettivi che andranno perseguiti a guerra finita: riforme strutturali dell’economia, partecipazione dei lavoratori al controllo e alla gestione delle grandi imprese, riforma agraria, una incisiva legislazione sociale

Nel febbraio 1991 il Pci viene ufficialmente sciolto. Un cambiamento che la Cgil aveva anticipato sia nell’organizzazione interna sia nella riflessione teorica. Dal palco della assise di Rimini parla anche Bruno Trentin, del quale riportiamo l’intervento

Il 9 febbraio 2009 moriva Rinaldo Scheda. Lo abbiamo ricordato così

Il 12 febbraio 1924 viene dato alle stampe a Milano, in Via Santa Maria alla Porta nei pressi di Corso Magenta, il primo numero de «l’Unità», ‘quotidiano degli operai e dei contadini’. Nella lettera al Comitato esecutivo del Pcd’I attraverso la quale veniva proposta la fondazione del giornale, Antonio Gramsci scriveva il 12 settembre 1923 da Vienna: “Io propongo come titolo l’Unità, puro e semplice, che avrà un significato per gli operai e avrà un significato generale”. Nel suo primo periodo di vita legale «l’Unità» stabilisce con i propri lettori un rapporto organico, ricevendo centinaia di lettere su temi e problematiche differenti. A «l’Unità» scrivono i lavoratori (operai, edili, metalmeccanici, tipografi, marinai, insegnanti, minatori), i militanti, i simpatizzanti e gli studenti, sottolineando i punti di forza del giornale ma anche le debolezze o mancanze (manca lo sport!, scrive un’ex Fiamma nera il 4 maggio 1924).

Il 13 febbraio 1947 vengono assassinati Nunzio Sansone e Leonardo Salvia, impegnati nel movimento per la riforma agraria. Due omicidi efferati che si aggiungono alla lunga sequela di morti nelle file delle organizzazioni contadine per mano di Cosa Nostra

1911-1982: la Spoon River dei dirigenti sindacali uccisi

Il 17 febbraio 1977, in una Sapienza occupata già da più di due settimane e in un clima segnato da grandi mobilitazioni studentesche, Luciano Lama viene contestato all’Università

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