Anpal: oggi sciopero


Le lavoratrici e i lavoratori di Anpal Servizi S.p.A. scioperano lunedì 18 marzo con presidio in Piazza Montecitorio a partire dalle ore 9.00 fino alle 13.00, per denunciare, ancora una volta, la mancanza di risposte da parte del Governo al ruolo della nostra azienda nel panorama delle politiche attive del lavoro.

L’intesa raggiunta fra Stato e Regioni sul tema del Reddito di Cittadinanza prevede, oltre ad un piano di rafforzamento dei Centri per l’Impiego, l’assunzione di 3.000 collaboratori da parte di AnpalServiziconfunzionidi“assistenzatecnica“aglistessiCentri. Adoggituttavianonc’èalcuna chiarezza rispetto al ruolo dei nuovi collaboratori e ai loro compiti.

L’assunzione di 3.000 nuovi precari si aggiunge ai 640 lavoratori con contratti a tempo determinato (133) e di collaborazione (507) già presenti in Azienda e per i quali non si stanno trovando soluzioni certe per la stabilizzazione. Il decreto legge 4/2019 sembra garantire solo la “stabilizzazione” di circa 20 lavoratori a tempo determinato, attraverso una procedura concorsuale, benché Anpal Servizi sia una società di diritto privato e non una pubblica amministrazione con l’effetto di mettere in competizione i lavoratori tra di loro. Tale scelta risulta incomprensibile, considerando che già tutti i lavoratori hanno svolto procedure selettive, ripetute regolarmente anche da più di 10 anni.

Sono mesi che chiediamo al Ministro del lavoro di intervenire per risolvere il problema del precariato aziendale, prima dell’immissione dei 3.000 navigator, per non disperdere il patrimonio di competenze ed esperienze accumulato negli anni attraverso interventi di assistenza ai diversi attori del mercato del lavoro come Regioni, centri per l’impiego, scuole, università, imprese, ecc.

Chiediamo, quindi, che nel corso della conversione in legge del decreto 4/19 sia approvato un emendamento all’art. 12 co. 4 che renda possibile la stabilizzazione dei lavoratori stanziando le adeguate risorse economiche e individuando le modalità più coerenti rispetto alle norme che regolano una società di diritto privato come Anpal Servizi.

Rsa FISAC CGIL


Comunicato Stampa – Gli ultimi sviluppi del negoziato fra Stato e Regioni sul tema del Reddito di Cittadinanza prevedono, oltre ad un piano di rafforzamento dei Centri per l’Impiego, l’assunzione di 3.000 collaboratori da parte di Anpal Servizi, con funzioni di assistenza tecnica presso gli stessi Centri per l’Impiego. Ad oggi tuttavia non c’è alcuna chiarezza rispetto al ruolo che i nuovi collaboratori avranno e alle modalità in cui si dovrà declinare l’assistenza tecnica.

Tale ambiguità si somma alla mancata definizione di un ruolo strategico di Anpal Servizi in merito alla gestione del Reddito di Cittadinanza. La nostra Azienda pare infatti essere concepita unicamente come il contenitore per assumere personale rapidamente.

Le distorsioni di questo approccio si manifestano chiaramente nell’attribuzione di 3.000 nuovi precari, che si aggiungono ai 650 lavoratori con contratti a tempo determinato e di collaborazione già presenti in Azienda e per i quali non si stanno trovando soluzioni certe per la stabilizzazione. Nel decreto legge 4/2019 si prospetta esclusivamente la “stabilizzazione” di una ventina di lavoratori a tempo determinato, attraverso una procedura concorsuale, benché Anpal Servizi non sia una pubblica amministrazione, con l’effetto di mettere in competizione i 134 lavoratori a termine in scadenza.

La mancanza di volontà di affrontare tutte queste contraddizioni emerge con chiarezza nella posizione dell’Azienda che, nonostante le diverse proposte delle organizzazioni sindacali e l’apertura del nuovo Amministratore Unico, non ha voluto trovare alcuna soluzione alle scadenze contrattuali delle 2 lavoratrici che hanno perso il lavoro a febbraio 2019. Analoga situazione si era già verificata lo scorso ottobre con la precedente Presidenza e temiamo che non si riescano a trovare soluzioni anche per le prossime scadenze del 31 marzo.

Tutto ciò configura una situazione di grande pericolo per tutti i lavoratori di Anpal Servizi, poiché sembra si stia perseguendo una strategia a breve termine, nella quale le forze sono canalizzate esclusivamente verso un unico obiettivo, incerto, opacizzando il ruolo strategico e articolato che Anpal Servizi ha da vent’anni e che deve continuare ad avere nella rete delle politiche attive del lavoro, a partire dalle azioni da sviluppare per la prossima programmazione comunitaria.

A fronte di tale situazione, la FISAC CGIL prosegue la mobilitazione avviata già con lo sciopero del 28 febbraio, partecipando al presidio del 18 marzo 2019 presso Montecitorio, giornata in cui alla Camera si avvieranno le votazioni sugli emendamenti al decreto legge 4/2019.

Per consentire la partecipazione di tutti i lavoratori, la FISAC CGIL proclama lo sciopero per il giorno 18 marzo 2019, per la sede di Roma di 4 ore, dalle ore 09.00 alle 13.00, e dell’intera giornata per le sedi territoriali.

Le RSA FISAC CGIL