Intrum Italy: fusione per incorporazione di CAF S.p.A

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AVVIO DELLA PROCEDURA DI INCORPORAZIONE DI CAF IN INTRUM ITALY

24.05.2019 – Si è tenuto martedì a Milano il primo incontro per l’esame congiunto tra OO.SS. e Azienda, secondo le disposizioni di legge e del CCNL del Credito, degli impatti della prevista fusione per incorporazione in Intrum Italy S.p.A. di CAF S.p.A.
Per le OO.SS. erano presenti, oltre agli scriventi Coordinamenti Sindacali Aziendali Intrum Italy, anche rappresentanti delle Segreterie Nazionali del settore del Credito e di quelle del settore del Commercio, oltre ad alcune RR.SS.AA. di Intrum Italy e all’unica RSA ad oggi presente in CAF.
La delegazione aziendale era invece così composta: Massimo Martinoia, Responsabile delle Risorse Umane, Andrea Di Francesco, Labour Relation, Gianbattista Cavallari, HR Business Partner and People Development, Gianmarco Minoli, HR Planning and Administration e Stefano Tura delle Relazioni Industriali Intesa Sanpaolo.

Dopo averci fornito una fotografia del Gruppo Intrum nel mondo e in Europa e della sua presenza storica in Italia, l’Azienda ha chiarito, dietro nostre sollecitazioni, alcuni aspetti riguardanti le attività e le tipologie contrattuali che caratterizzano le diverse compagini societarie coinvolte nella Joint Venture con Intesa Sanpaolo.

In particolare, ha spiegato che l’1 novembre 2018 Gextra ha perfezionato l’operazione di fusione con Intrum Justitia. Gextra si occupa della gestione di crediti di piccolo taglio: commerciali, finanziari e credito al consumo. Invece CAF si occupa della gestione per conto terzi dei crediti in “bonis”, UTP e deteriorati (ipotecari e chirografari), oltre a fornire supporto a banche e investitori internazionali nella fase di due diligence relativa a portafogli di crediti.

Inoltre, il Gruppo ha costituito al suo interno Intrum Law che di fatto è uno studio legale composto da 60 avvocati che svolgono la libera professione, dedicati al supporto del recupero legale e pre-legale dei crediti commerciali e finanziari.

L’Azienda ha dichiarato che in CAF, oltre ai 143 dipendenti coinvolti nella ormai prossima operazione societaria, sono presenti una trentina di legali che collaborano a Partita IVA e che svolgono anche attività di gestione dei crediti deteriorati, al pari dei lavoratori assunti con contratto di lavoro subordinato, annunciando l’intenzione di continuare ad avvalersi di rapporti di consulenza esterna anche in seguito all’incorporazione di CAF in Intrum Italy. Da parte nostra abbiamo espresso delle perplessità sulla scelta aziendale di avere dei collaboratori esterni che svolgono di fatto lo stesso lavoro dei dipendenti anziché internalizzare queste risorse e ci riserviamo di valutare dal punto di vista sindacale la correttezza e l’opportunità di questa impostazione.

La delegazione aziendale ha poi illustrato le ragioni dell’operazione, che sono riconducibili all’ottimizzazione delle risorse economiche grazie alla riduzione delle compagini societarie e delle sedi (questo nelle sole città dove insistono più realtà societarie del Gruppo), alla coerenza delle attività svolte da CAF e da Intrum Italy e alle conseguenti sinergie economiche e professionali realizzabili. L’Azienda ha confermato che l’operazione non avrà impatti occupazionali né organizzativi sul Personale coinvolto, che continuerà a svolgere le attività attuali mentre i diversi uffici andranno a incasellarsi nell’attuale organigramma societario a seconda delle proprie funzioni.

A proposito dell’organigramma di Intrum Italy, abbiamo fatto notare come il recente annuncio delle dimissioni di due importanti manager come Alessandro Degli Esposti e Antonella Pagano sia stato percepito dai colleghi come un segnale negativo in una congiuntura già critica per la stentata partenza del progetto e per le numerose problematiche da noi più volte evidenziate. L’Azienda, dopo aver chiarito che si tratta di scelte personali (Degli Esposti ha deciso di intraprendere un’attività imprenditoriale mentre la Pagano, stando a quanto ci risulta, sembrerebbe aver ricevuto offerte dall’esterno), si è detta dispiaciuta per l’accaduto ma non preoccupata per il futuro. Da parte nostra abbiamo espresso il timore che in questa fase l’Azienda non riesca ad essere abbastanza attrattiva sul mercato e che paghi a caro prezzo le difficoltà organizzative palesate. In ogni caso riteniamo più che mai necessario un cambio di passo rapido e deciso per ridare fiducia ed entusiasmo ai lavoratori.

Tornando a CAF, le 143 risorse in organico sono distribuite tra Roma (115), Milano (18) e Orte (10). Ci sono tra queste 13 risorse distaccate da CAF (1 a Milano e le restanti a Roma) che transiteranno regolarmente in Intrum Italy mentre le 8 risorse distaccate da Gextra (7, di cui 3 a Roma, 2 a Bari e 2 a Milano) e da Cross Factor (1, a Milano) in CAF rimarranno distaccate in Intrum Italy dalle loro società di appartenenza.

Per quanto riguarda le tempistiche, l’Azienda prevede che l’efficacia giuridica dell’incorporazione oggetto della procedura possa avvenire dal mese di luglio 2019.

Siamo poi passati ad una prima discussione sulla necessaria armonizzazione normativa, contrattuale e retributiva per i lavoratori di CAF, che sono attualmente inquadrati nel CCNL del Commercio e transiteranno nel CCNL del Credito complementare, contratto di riferimento per Intrum Italy (come stabilito con l’accordo del 1 agosto 2018, fatti salvi i lavoratori provenienti da ISGS e da Provis, ai quali si continuerà ad applicare il contratto del Credito pieno). L’orario di lavoro settimanale è per questi lavoratori coincidente con quello del CCNL complementare del Credito (40 ore). Il trattamento economico percepito al momento del passaggio societario verrà mantenuto dai lavoratori secondo le disposizioni di legge.

Per l’individuazione del livello inquadramentale nel contratto complementare del Credito abbiamo però eccepito come OO.SS. una fondamentale osservazione: la RAL non può essere l’unico elemento di valutazione in quanto andrebbero considerate anche le declaratorie delle mansioni per le diverse aree contrattuali e per i diversi livelli retributivi previste dal CCNL del Credito e andrebbe quindi effettuato un esame puntuale delle mansioni svolte dai lavoratori che arrivano in Intrum Italy anche in relazione all’inquadramento dei lavoratori già in Intrum Italy che svolgono le medesime mansioni. Questo per evitare discriminazioni e penalizzazioni anche in vista di possibili percorsi di carriera e di aumenti contrattuali futuri.

Infine, le OO.SS hanno chiesto all’Azienda di estendere ai lavoratori provenienti da CAF il sistema Welfare attualmente in vigore per i lavoratori di Intrum Italy, che comprende l’assistenza sanitaria e la previdenza complementare, oltre alle previsioni applicabili del Contratto Collettivo di Secondo Livello già in vigore per i lavoratori ex Intesa Sanpaolo.

L’Azienda si è riservata di effettuare un approfondimento sulla questione relativa ai livelli inquadramentali da noi sollevata.

Abbiamo concordato con l’Azienda un nuovo incontro per il prosieguo della procedura in data 27 maggio.

I Coordinamenti Sindacali Aziendali Intrum Italy
FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA – UNISIN

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