Calcagni: il Punto – 4 giugno 2019

Partiamo da dove ci siamo lasciati, una celebrazione del Primo Maggio intensa e partecipata in tutte le piazze del Paese, una celebrazione che si è caratterizzata dal lancio del progetto di  una nuova unità sindacale che unifichi tutto  il mondo del lavoro.
Un 1 Maggio in cui abbiamo guardato il mondo con gli occhi degli ultimi e dei più deboli, di chi ha un lavoro spesso  privo di diritti e tutele  e di chi esce di casa per andare al lavoro e non vi fa ritorno.
L’ ho detto più volte e ne sono intimamente convinto.

L’ unità rende il sindacato e i lavoratori più forti nella rivendicazione del ruolo della contrattazione e nella opposizione verso un sistema politico che spinge verso la solitudine, che alimenta i divisionismi, l odio e il respingimento dell’ altro.

E’ il tempo questo di ritrovare il coraggio dell’unità e di tornare a  marciare uniti e compatti sotto la stessa bandiera di una rinnovata battaglia di giustizia sociale dando un esempio anche alla politica.

Il senso di questa sentimento di unitarietà ha abbracciato il 3 maggio i lavoratori di Carige; tante lavoratrici e lavoratori,  il quadro dirigente del sindacato giunto da ogni parte d’ Italia si è riunito a Genova per manifestare   sostegno e vicinanza rispetto alle dinamiche e ai possibili esiti su questa vicenda che ancora oggi presenta profondi elementi di criticità.

E l’appello all’unitarietà è quello che anche Romano Prodi ha rivolto nella lectio di Matera nell’ambito dell’iniziativa unitaria del 6 e 7 maggio.
Una due giorni di attivi unitari CGIL, CISL e UIL  in cui il Mezzogiorno e le sue problematiche sono state al cento di un dibattito che ha posto come centrali i temi della cultura e dell’unione europea rispetto al lavoro e agli investimenti , Mezzogiorno sulle cui tematiche il sindacato unitario ha lanciato la grande manifestazione unitaria del 22 Giugno a Reggio Calabria.

L’iniziativa di Matera  ci ha posto in stretta connessione anche temporale con l’iniziativa che  la Federazione Nazionale ha posto in essere il 13 maggio 2019 “Sovranità e Diritti nel processo di integrazione europea” una giornata davvero intensa ricca di contributi di altissimo livello politico e accademico che ha davvero rafforzato in tutti noi non solo il senso di appartenenza al disegno europeo ma anche la determinazione nella sua riforma, una riforma cui tutto il mondo del lavoro e il sindacato,  il sindacato nella sua dimensione unitaria, deve essere partecipe.

Perché solo l’unitarietà dei corpi intermedi può costituire una difesa versa, effettiva ed efficace contro il sovranismo.

E ancora una volta, anche nel corso della nostra iniziativa romana,  abbiamo registrato  l’assonanza dei temi valoriali e dei diritti che nella nostra piattaforma unitaria abbiamo declinato rispetto ai contenuti che si sono espressi.

Il diritto ad avere a parità di lavoro le stesse tutele e lo stesso salario, il processo che abbiamo posto in essere per governare l’impatto dell’innovazione tecnologica chiedendo non solo la cabina di regia ma il diritto alla disconnessione.

L’iniziativa del 13 ha visto un ulteriore momento di approfondimento nella giornata del 20 maggio a Milano in un percorso che consapevolmente ci ha portato alla scadenza elettorale europea del 26 maggio.

E’ il  20 maggio è stata anche la giornata in cui lavoratrici , lavoratori, clienti e associazioni dei consumatori  sono scesi in piazza con uno sciopero dalla forte connotazione politica contro la mala gestio bancaria sulla vicenda diamanti.

 Il sindacato unitariamente ha rivendicato la buona fede delle lavoratrici e dei lavoratori rispetto alla vicenda in cui gli unici profili di responsabilità sarebbero semmai da tracciare in capo al top management nella conclusione dell’accordo commerciale con la società di distribuzione delle famigerate pietre preziose.

Ma Il quadro con cui dobbiamo misurarci non è sicuramente semplice, i parametri dello spread stanno continuando a salire e il quadro politico governativo è quanto mai slegato ed in  difficoltà sulla applicazione di linee politiche condivise.

A questo quadro  si aggiungono la situazione ancora aperta di MPS e Popolare di Bari e l’imminente procedura di fusione tra Bper Banca e Unipol Banca determinano un quadro sul quale  tutti noi siamo chiamati a vigilare sugli impatti che i nuovi assetti di settore potranno avere in termini di mobilità e livelli occupazionali.

Vigiliamo con attenzione  anche  sulla vertenza, ancora aperta,di Riscossione Sicilia, crediamo sia il tempo che vi sia una unica Agenzia di Riscossione Nazionale.

Siamo e saremo sempre contrari , lo abbiamo già detto più volte , a spezzatini o a operazioni di macelleria sociale nei confronti delle nostre lavoratrici e lavoratori e a politiche che impattino negativamente sulle condizioni complessive delle nostre persone.

A questo ci opporremo sempre con forza e decisione. 

Il 26 Maggio ci ha consegnato un quadro politico europeo in cui purtroppo il nostro Paese soffre di una condizione di isolamento democratico per la preoccupante ascesa della Lega Nord e di Fratelli d’Italia.

Il ruolo del nostro Paese in cui la Lega si è affermata come primo partito è relegato in virtù dell’alleanza sovranista che il vicepremier ha costituito non al secondo posto bensì al sesto con una percentuale di rappresentanza pari solo al 7%.

Il timore più volte rappresentato nei nostri dibattiti di un isolamento del Paese dalla dinamica europea si è purtroppo concretizzato e come corpi intermedi occorre riallacciare una efficace e costruttiva dialettica sociale e politica.

Questo mese ha visto la conclusione del percorso assembleare per la presentazione della nostra piattaforma unitaria su tutto il territorio nazionale, la partecipazione e l’adesione è stata pari al 99% dei consensi.

Questo dato di grande partecipazione adesione ha determinato il giusto convincimento all’Organizzazione, alla mia Segreteria e a me stesso che questa piattaforma non sia ambiziosa ma giusta.

Perché è una piattaforma che vuole ridare protezione e tutela ad un mondo del lavoro in cui oggi si vive male e in cui spesso ci si ammala, un mondo del lavoro in cui lavoro deve recuperare e restituire alle nostre persone una dimensione di dignità e lo ripeto ancora,  di UGUAGLIANZA.

E’ con questa consapevolezza che il 31 abbiamo unitariamente depositato il testo della Piattaforma unitaria per il rinnovo del nostro CCNL in ABI.