Paul Krugman condanna Monti e l’austerity

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Se lo dice Paul Krugman dobbiamo crederci? Probabilmente l’economista più famoso degli ultimi tempi, attraverso le colonne del New York Times si esprime in merito all’esito delle Elezioni Politiche del nostro Paese Italia. Secondo Krugman, c’è da preoccuparsi per il voto degli italiani, perchè ha espresso un sentiment negativo nei confronti della classe politica ma soprattutto ha condannato la politica di austerity.

A questo proposito, Krugman critica il politico e il tecnococrate Mario Monti, accusandolo di essere andato a fare vacanze costose in Svizzera mentre ai cittadini chiedeva sacrifici tramite una politica esasperata di austerity, e in secondo luogo di aver offeso gli italiani nel contempo, non cogliendo la distanza che con le sue azioni, metteva fra sè e i cittadini elettori.

Parole scontate anche contro il bunga bunga di Silvio Berlusconi che ha messo in ridicolo l’Italia e la classe dirigente, mentre (almeno lui) non da del pagliaccio a Beppe Grillo e al suo Movimento 5 Stelle, affermando che c’è di peggio nella politica, e che in fondo il suo successo è da imputare al mal Governo e alla conseguente protesta italiana. Parole pesanti anche per l’Eurozona e la Germania, entrambe contestate per la politica di austerity adottata da un lato e ordianata dall’altro, soffocando invece la crescita economica.

Secondo Krugman, di questo passo, fra scandali e politica economica errata, si andrà verso la fine dell’Euro, e il risultato delle Elezioni italiane devono allertare l’Eurozona e cominciare a non chiedere più sacrificio ai contribuenti, concentrandosi sulla crescita dell’economia. Infine l’economista salva le banche che a suo parere, non sono causa della crisi economica europea, anzi, elogia l’azione di Mario Draghi e di quello che ha fatto tramite la Bce.

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