ISP RSA Viterbo e Cimina: torniamo sull’argomento delle pressioni commerciali


Purtroppo, a breve distanza dal precedente volantino, dobbiamo ritornare sull’argomento delle pressioni commerciali, per stigmatizzare l’ennesimo comportamento dei capi area riguardo al cosiddetto “for funding”.
Questi geni sono riusciti a trasformare l’occasione di fare beneficienza in una gara a chi versa di più, perché “Barrese e Monceri ci hanno messo la faccia, hanno preso l’impegno” e quindi dovete contribuire.
In pratica hanno stabilito un budget anche per la beneficienza (si parla di 20000 euro), fanno a gara a chi raccoglie di più, immaginiamo per fare bella figura, e, ripetutamente e con insistenza, fanno pressioni per raccogliere fondi attraverso i direttori di filiale.
A noi sembra un comportamento surreale: da sempre, come OO.SS e come privati cittadini, abbiamo sostenuto volontariamente varie associazioni ma farlo in questi termini ci sembra assurdo.
Come un re Mida al contrario, riescono a rovinare ogni cosa che toccano…

Vorremmo tornare un attimo su alcuni argomenti affrontati l’ultima volta.
Vogliamo ricordare a tutti i colleghi che le normative vanno seguite e che, a forza di correre dietro i Pifferai di Hamelin che ci promettono mari e monti laddove riuscissimo ad ottenere certi risultati, i rischi possono essere alti.
Ribadiamo che nessuno è mai stato punito per non aver raggiunto il budget mentre molti hanno perso il lavoro per non aver seguito le regole.
Comunque, la cosa che ha fatto più notizia è il fatto che una sigla sindacale non ha voluto sottoscrivere la circolare. Noi l’abbiamo contattata in fase di scrittura del volantino ma il diniego ci è pervenuto con un messaggio WhatsApp che non ammetteva repliche.
La cosa in effetti ci ha sorpreso e ci ha ricordato un loro comunicato di qualche tempo indietro sui comportamenti da tenere durante la giornata lavorativa che a molti era sembrato un po’ troppo filo-aziendale. Ma si tratta di sensibilità personali, può accadere che in certi posti si possano percepiresensazioni diverse da quelle che hanno i colleghi in filiale. Riguardo ai tanto decantati premi, c’è da dire che i risultati alla fine sono stati molto deludenti.
Molte filiali quest’anno hanno ottenuto ottimi risultati raggiungendo il budget quindi superando il fatidico 100 del PVR ma non hanno ottenuto riconoscimenti economici in quanto la banca non ha raggiunto il risultato previsto.
Stendiamo un velo pietoso sulle “mancette” erogate dai capi area ad alcuni fortunati; l’arbitrarietà, la mancanza di trasparenza e anche l’esiguità dei premi, se possibile hanno reso la delusione ancora più forte sia per chi li ha ricevute sia per quelli rimasti esclusi.
Per cui, ancora una volta, pochi hanno preso poco e tanti niente.
Comunque, per chi ancora non avesse capito noi abbiamo iniziato adesso ma non abbiamo finito e non abbiamo intenzione di finire.

Viterbo 06/08/2019

R.S.A aree Viterbo e Cimina
Fabi – Fisac Cgil – Unisin