Fisac Cgil Calcagni “no a macelleria sociale in Banca Bim”

Rispetto al piano industriale presentato da Banca BIM per noi è macelleria sociale,  se la Banca, dopo il periglioso percorso degli ultimi mesi ( che ha visto le relazioni industriali calpestate) dovesse perseverare sulla linea che oggi è stata presentata, sarà una levata di scudi a tutela delle lavoratrici dei lavoratori e del territorio.

I numeri sono inaccettabili sia quanto ai tagli occupazionali sia al dimensionamento territoriale dell’istituto piemontese La strada per la gestione degli esuberi come è prassi nel settore sarà per noi solo quella dei pensionamenti e prepensionamenti volontari attraverso il fondo di solidarietà.

Non prendiamo infine neanche in considerazione l’ipotesi di trasformare i dipendenti  in consulenti finanziari a partita Iva.


BIM: FISAC-CGIL, PIANO INDUSTRIALE E’ MACELLERIA SOCIALE INACCETTABILE

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) – Milano, 01 ott – Il piano industriale presentato da Bim ‘per noi e’ macelleria sociale’. Questo il commento del segretario generale della Fisac-Cgil, Giuliano Calcagni. ‘Se la banca, dopo il periglioso percorso degli ultimi mesi (che ha visto le relazioni industriali calpestate), dovesse perseverare sulla linea che oggi e’ stata presentata, sara’ una levata di scudi a tutela delle lavoratrici dei lavoratori e del territorio’, si legge in una nota. I numeri, secondo Calcagni, ‘sono inaccettabili sia quanto ai tagli occupazionali sia al dimensionamento territoriale dell’istituto piemontese’. ‘La strada per la gestione degli esuberi, come e’ prassi nel settore, sara’ per noi solo quella dei pensionamenti e prepensionamenti volontari attraverso il fondo di solidarieta’ – mette in guardia Calcagni – Non prendiamo infine neanche in considerazione l’ipotesi di trasformare i dipendenti in consulenti finanziari a partita Iva’.

Photo by Gaspa