Riscossione: Nota riservata sulla previdenza integrativa degli esattoriali

NOTA RISERVATA AGLI ISCRITTI FISAC/CGIL DEL SETTORE RISCOSSIONE TRIBUTI

Dopo tantissimi anni di iniziativa sindacale rivolta ad ogni possibile referente politico ed istituzionale, finalmente lo scorso anno l’allora Ministro Poletti firmò  il decreto Ministeriale n.55 del 2018, che prevede la trasformazione del Fondo di previdenza nazionale e la finalizzazione dei contributi (versati e da versare al fondo stesso) alla creazione di una previdenza aggiuntiva da calcolarsi secondo il sistema contributivo. Poiché al giugno scorso era ancora vacante la necessaria circolare applicativa dell’INPS, come referenti nazionali del settore abbiamo chiesto ed ottenuto, al fine di sollecitare l’attuazione delle previsioni del Decreto, un incontro con i responsabili dell’Istituto di Previdenza incaricati di realizzare tale circolare.

In occasione di tale incontro con la Direzione competente dell’Istituto di Previdenza sono emerse rilevanti differenze interpretative in merito alla possibile applicazione del  Decreto Ministeriale, per cui come Segreterie nazionali abbiamo chiesto un incontro con il Comitato di Vigilanza dell’INPS (richiesta rispetto alla quale non abbiamo mai avuto risposta).
Al momento la situazione non è ancora risolta, mentre, come sapete, la compagine governativa è cambiata.

Allo scopo di porre in essere ogni possibile iniziativa finalizzata ed esigere i diritti previsti dal Decreto Ministeriale, ovvero una previdenza aggiuntiva per ogni lavoratrice e lavoratore quale valorizzazione di tutti i contributi versati e da versare al Fondo Nazionale, abbiamo inviato, come Federazione Nazionale e Confederazione CGIL una lettera alla Direzione Generale dell’INPS con la quale segnaliamo con preoccupazione la problematica e chiediamo di poterci incontrare per approfondirla.

In forma sintetica, ma nella documentazione allegata trovate una più ampia esposizione, Vi ricordiamo che, precedentemente e propedeuticamente al Decreto del Ministero del Lavoro:
– il comma 9 bis dell’art.1 del Decreto Legge 193/2016 ha previsto che “con decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali” fossero “individuate le modalità di utilizzazione, a decorrere dal primo luglio 2017, delle risorse del Fondo integrativo di previdenza, alimentato dai contributi versati da e per i lavoratori esattoriali, di cui alla legge 2 aprile 1958, n. 377.”,
e che
– tale disposizione è stata successivamente integrata dal Decreto Legge n. 148 del 16/10/2017 che, al comma 9-bis dell’art. 1 D.Lgs 193/2016, dopo le parole “2 aprile 1958, n. 377” ha inserite le seguenti: “, per l’armonizzazione della disciplina previdenziale del personale con quella dell’assicurazione generale obbligatoria sulla base dei principi e dei criteri direttivi indicati nella legge 8 agosto 1995, n. 335”.
Solamente a seguito di tali interventi di legge, nel maggio dello scorso anno, con il più volte summenzionato Decreto Ministeriale n. 55 sono state individuate le modalità di utilizzo delle risorse versate e da versare al Fondo da parte dei lavoratori del settore, nell’arco dell’intero periodo di iscrizione al Fondo stesso, al fine di determinare un montante individuale da trasformare in pensione aggiuntiva per ogni iscritto.
Consapevoli dell’importanza dell’obiettivo, e della grande attenzione dei lavoratori del settore in merito alla realizzazione della previdenza aggiuntiva continueremo a porre in essere ogni iniziativa possibile, sempre ricercando prioritariamente la condivisione e l’azione unitaria, ma senza rinunciare ad agire anche come Organizzazione CGIL.
Trovate, allegato, il parere legale che, richiamando la previsione delle norme di legge, supporta la nostra tesi sindacale.
Un abbraccio, e buon lavoro.
p. la Segreteria
Il Coordinatore
Silvano Righi
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